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Followers, trucchi e consigli per convertirli in vendite reali

Quando si decide di entrare nel mondo dei social network lo si fa per due ragioni, una legata a un interesse personale nell’utilizzare tali strumenti per comunicare, ed un’altra al business e al guadagno, quest’ultimo è il motivo per il quale si è sempre alla ricerca di nuovi metodi per generare like, condivisioni, clic e ogni tipo di engagement.

Anche se un contenuto condiviso diventa reale, non è utile se i like e i clic ottenuti non si traducono in vendite reali, ma come fare per ottenere questo tipo di risultato?

In questa guida vi daremo alcuni consigli per convertire in vendite reali i follower e le loro azioni sotto i vostri post, lo scopo è quello di trasformare un visitatore in un cliente. 

 

1) EVITARE DI USARE PUBBLICITA’ DIRETTA

 Ogni giorno gli utenti sono sommersi di pubblicità dirette che invitano ad acquistare prodotti, per questo motivo utilizzare questo metodo può non essere produttivo, anzi, addirittura far allontanare i follower dal profilo.

Bisogna puntare su soluzioni alternative, magari provando a vendere il prodotto in modo indiretto utilizzando immagini, video e creando contenuti pertinenti, il tutto collegato al proprio sito web in modo da attirare l’attenzione prima sul contenuto per poi portarlo al sito tramite link inserito nella descrizione.

2) CALL TO ACTION

Le Call to Action sono degli elementi che si inseriscono all’interno di un contenuto e invitano gli utenti a compiere un’azione ben precisa come aggiungere dei pulsanti di condivisione social sul proprio sito web, blog, e-commerce o chiedere di seguire altri profili.

Si possono usare frecce, colori, testi per evidenziare meglio la call to action che si è deciso di utilizzare in modo da guidarli più facilmente verso l’azione.

3) MOSTRARSI ATTIVI SUI PROFILI SOCIAL

Grazie ai social media è possibile farsi conoscere anche da persone che non si sarebbe mai pensato di poter raggiungere, per questo motivo è molto importante esse attivi, facendo ricerche sugli utenti e sulle imprese del proprio target di mercato in modo da riuscire a connettersi con loro.

È fondamentale inviare messaggi privati subito dopo aver stretto amicizia, partecipare ai post altrui con commenti, like e condivisioni, usare un tono colloquiale con i follower, tutto questo aiuta a sviluppare delle relazioni che permettono di consolidare la fidelizzazione che le persone hanno su di voi e il vostro business.

Bisogna instaurare un rapporto di fiducia, durante il quale bisognerà stimolare l’interazione con tutti i mezzi a disposizione: richiesta di feedback e recensioni, creazione di sondaggi.

4) TRASFORMARE CLIENTI OCCASIONALI IN CLIENTI ABITUALI

Secondo una recente stima, solo il 2% dei visitatori converte in acquisti la prima visita sul sito, il che vuol dire che bisogna fare qualcosa per catturare nuovamente la loro attenzione e portarli a interessarsi del vostro business.

Un modo efficace è quello di sfruttare delle campagne pubblicitarie, Facebook, per esempio, chiede se far visualizzare gli annunci agli utenti in base a quello che hanno visitato in precedenza, insomma, è fondamentale adottare una strategia che spinga un cliente che ha acquistato una volta sul vostro sito, a diventare abituale.

5) CONSIDERARE LE OPINIONI DEI CLIENTI TENENDO CONTO DI RECENSIONI E TESTIMONANZE

I followers vogliono sentirsi al centro dell’attenzione, per cui è utile tutto ciò che aiuta a stabilire un buon rapporto utente/brand e che renda un cliente potenziale e saltuario in uno fedele e abituale.

 Mantenere vivo il rapporto con l’utente curandone i particolari, ascoltare la sua voce attraverso recensioni e testimonianze, per migliorare e offrire ciò di cui ha bisogno.

6) COUPON E OFFERTE SPECIALI

Anche se in tanti credono che sia una vecchia strategia, usare coupon e lanciare offerte speciali e limitate funziona!

Le offerte a scadenza possono indurre i clienti ad acquistare; le offerte esclusive dedicate ai follower fedeli sui social network li fanno sentire importanti; le offerte a quantità limitata aiutano a far desiderare quel prodotto.

Le testimonianze, che abbiamo citato nel paragrafo precedente. aiutano moltissimo il successo di queste offerte, perché avere dei vecchi clienti che lasciano il loro parere positivo su prodotti, servizi e offerte, favorisce l’acquisizione di nuovi.

Tutte queste iniziative fortificano il legame con i clienti e aiutano a fidelizzare gli utenti al proprio business.

La campagna di Social media Marketing deve essere studiata attentamente e deve utilizzare alcuni strumenti di analisi per fare le giuste valutazioni e permettere di creare una strategia mirata per il proprio business che sia in grado di portare dei risultati positivi.

Per cui occorre avere un’idea molto chiara di quello che si vuole fare, capire il tipo di target a cui ci si vuole riferire, stabile un budget da investire e mettere in atto tutto ciò che serve per coinvolgere gli utenti in modo significativo e ottenere delle vendite.

In sintesi, per convertire followers in vendite reali bisogna:

  • Fare pubblicità indiretta e poco aggressiva
  • Usare delle call to action
  • Essere attivi sui vari canali social
  • Utilizzare campagne mirate
  • Utilizzare recensioni, sconti, offerte e testimonianze

Inoltre, per favorire il proprio business bisogna puntare moltissimo sull’acquisizione di nuovi followers, averne un buon numero a disposizione aumenta il numero potenziale di clienti da raggiungere.

Se volete aumentare followers Instagram, Facebook e Twitter velocemente vi invitiamo a provare i nostri servizi di incremento fan reali.

Leggi anche:

Come avere tanti like Instagram gratis

Come passare ad un profilo aziendale Instagram e perchè conviene

Gli errori da evitare per aver successo su Instagram

Instagram è uno dei canali preferiti per sponsorizzarsi e farsi conoscere, è parte integrante delle strategie di social media marketing, ma se non lo si utilizza nel modo giusto, la possibilità di vanificare mesi di sforzi è molto alta.

In questo articolo daremo dei consigli a Influencer, Social Media Manager e utente che si dilettano nella gestione di uno o più canali, suggerendo gli errori da evitare se si vuole avere successo su Instagram.

Non controllare i dati e le statistiche

Se si vuole usare Instagram al massimo bisogna fare attenzione ai numeri, per farlo è bene seguire gli Insights di Instagram e scoprire quali sono i tipi di contenuti, gli hashtag e le didascalie che hanno una migliore risposta e coinvolgono di più il pubblico.

Cosa si deve misurare? Andamento della fanbase, engagement, gli hashtag, le percentuali di click sull’url che si trova nella biografia, le menzioni e i tag di altri account, la demografia del pubblico, la frequenza di pubblicazione, le vendite o conversioni via Instagram.

Inserire troppa pubblicità e promozione del proprio business

Pubblicare troppe pubblicità e promozioni intesserà il feed del proprio pubblico che potrebbe allontanarsi, se l’intero piano editoriale è basato su prodotti, offerte, e locandine, probabilmente si perderanno molti follower.

Per cui è meglio preferire una pubblicazione variegata, che punti sul proprio business ma che lasci i giusti spazi anche alla condivisione di idee coinvolgenti per il pubblico.

Non usare gli hashtag nel modo giusto

Gli hashtag sono importanti su Instagram, in media circa il 90% dei post ha dai 2 ai 7 hashtag, il loro potere può diventare un’arma a doppio taglio se non usati nel modo giusto.

Un uso improprio può essere quello di utilizzarne troppi, oppure troppo pochi o fuori argomento, questo svaluta l’account, procede spam per gli utenti e si rischia di perdere la credibilità.

Bisogna sceglierli nel modo giusto, valutare attentamente gli argomenti e gli hashtag che si usano per portare una fetta di utenti del target di interesse e valorizzare il proprio canale.

Non curare attentamente le immagini

Usare filtri e curare le immagini e i video attraverso l’editing permette di aumentare il coinvolgimento degli utenti fino al 45%, per questo motivo non bisogna trascurare questo aspetto e lavorare molto sulla qualità dei contenuti che si propongono.

Prestare poco attenzione a ciò che si scrive

Anche se Instagram è famoso per la condivisione video e foto, è un grave errore non prestare la giusta attenzione alla parte testuale, se vogliamo attrarre persone e coinvolgerle non dobbiamo dare niente per scontato.

Le didascalie delle foto aiutano a dare un contesto al post e possono generare delle risposte emotive da parte del pubblico.

Il consiglio è quello di inserire le parole più importanti all’inizio del testo, porre domande, inserire le emoji, questo linguaggio è molto amato dal pubblico e da personalità a ciò che si pubblica.

 Non sfruttare tutti gli strumenti marketing a disposizione

Una vera man forte per i brand e le aziende su Instagram è quello di appoggiarsi ad altri strumenti marketing come le campagne pubblicitarie di Facebook, ma è un grave errore non sfruttare quelle messe a disposizione dalla piattaforma stessa.

Oltre il 70% delle aziende che ha sfruttato le campagne su Instagram ha registrato un aumento del 70% di conversioni online, per cui, non utilizzarle vuol dire perdere opportunità enormi di entrare in contatto con nuovo pubblico e potenziali clienti.

È possibile scegliere tra diversi annunci: fotografici, video, carosello e annunci con stories, si possono provare tutti e poi decidere il migliore per il proprio business.

Non interagire con la community

È un gravissimo errore non interagire con il pubblico di Instagram, bisogna trovare sempre il tempo di rispondere ai commenti e alle domande del pubblico, seguire gli utenti pertinenti al proprio brand, commentare le foto, menzionare, ma anche ripubblicare i loro contenuti.

Tutto questo è un modo efficace per far sentire i propri followers importanti e ricevere maggiori apprezzamenti e consensi.

Non ignorare le Stories e non sottovalutarne l’importanza

Da quando Instagram ha lanciato le Stories, ogni giorno 200 milioni di utenti le utilizzano, e secondo una stima, 1 su 5 riceve un messaggio diretto da un utente, per cui se si sta cercando una connessione diretta col pubblico, includere anche la funzione Stories nella propria strategia marketing non è assolutamente sbagliato.

Le Stories servono a raccontare una storia, la sequenza e il formato breve si usano per produrre dei contenuti che permettono di raccontare una storia propria, per esempio, si può condividere una sequenza di alcuni momenti della propria giornata, oppure fare un resoconto della stessa.

Sono molte le aziende che hanno deciso di utilizzare le Instagram Stories per promuovere dei prodotti o dei servizi, per far conoscere il brand, con messaggi chiari, brevi e di impatto, una tendenza sempre più apprezzata dai followers di tutto il mondo.

Per cui, se si vuole avere successo con Instagram, bisogna saper dare la giusta importanza alla qualità delle immagini che si pubblicano, avere un piano di pubblicazione strategico che non sia troppo invadente e che coinvolga i followers; bisogna dare spazio alla community, interagire, rendere partecipe il pubblico e partecipare a ciò che postano.

Infine, bisogna sfruttare a proprio favore tutti gli strumenti messi a disposizione da Instagram per monitorare l’andamento del proprio business, questo aiuterà nello studiare accuratamente la strategia migliore per raggiungere obiettivi alti e positivi per il brand.

Leggi anche: 5 modi per aumentare il traffico web con le storie Instagram

Gli hashtags Instagram più popolari nel 2017

 

Stai cercando di aumentare i followers su Instagram?

Stai cercando di utilizzare Instagram per commercializzare la tua attività?

Se la risposta è si allora gli Hashtags ti possono aiutare. Quando qualcuno fa clic su un hashtag, ogni post che include lo stesso hashtag verrà visualizzato automaticamente. Per un'azienda, questo è utile perché può esporre i tuoi messaggi a un pubblico che sta cercando qualcosa di specifico, soprattutto se utilizzi parole chiave correlate al tuo settore.

Qualunque siano i tuoi obiettivi di Instagram, sapere come utilizzare hashtags è fondamentale, e prestando attenzione ai hashtags popolari ti aiuterà a farti notare. Ecco un elenco dei hashtags Instagram più popolari per il 2017, basato sulle tendenze che abbiamo visto negli ultimi due anni.  

 I migliori hashtags Instagram da utilizzare per il marketing: 

1. #marketing
2. #marketingtips
3. #b2cmarketing
4. #b2bmarketing
5. #strategy
6. #mktg
7. #digitalmarketing
8. #marketingstrategy
9. #mobilemarketing
10. #socialmediamarketing
11. #promotion

Leggi anche: 10 modi per aumentare follower instagram reali

I migliori hashtags Instagram da utilizzare per concorsi su Instagram e promozioni: 

1. #contest
2. #[yourbrand]contest
3. #contests
4. #contestalert
5. #contestentry
6. #sweepstakes
7. #[yourbrand]sweepstakes
8. #giveaway
9. #[yourbrandgiveaway]
10. #giveaways
11. #winitwednesday
12. #competition
13. #win
14. #[yourbrand]win

I migliori hashtags Instagram per i ristoranti 

1. #food
2. #foodie
3. #yummy
4. #nom
5. #hungry
6. #cleaneating
7. #paleo
8. #vegetarian
9. #delish
10. #wine
11. #pizza
12. #pasta
13. #sushi
14. #cocktails
15. #happyhour

I migliori hashtags Instagram per boutiques e rivenditori 

1. #shopaholics
2. #shoppingaddict
3. #currentlywearing
4. #instastyle
5. #fashionaddict
6. #styleblogger
7. #styleinspo
8. #whatiwore
9. #ootd
10. #gooddeal

I migliori hashtags Instagram per musicisti  e cantanti

1. #musically
2. #musician
3. #singer
4. #singing
5. #talentedmusicians
6. #music
7. #classical
8. #guitar

Gli hashtags più popolari su Instagram in generale: 

100. #birthday
99. #red
98. #workout
97. #sweet
96. #wedding
95. #blackandwhite

94. #instalove

93. #fit

92. #instafood
91. #instasize
90. #flowers
89. #iphonesia
88. #tweetgram
87. #design
86. #instafollow
85. #my
84. #webstagram
83. #followback
82. #christmas
81. #work
80. #blue
79. #instacool
78. #work
77. #blue
76. #pink
75. #black
74. #gym
73. #motivation
72. #yummy
71. #healthy
70. #instacool
69. #hot
68. #iphoneonly
67. #instapic
66. #funny
65. #instagram
64. #night
63. #baby
62. #ootd
61. #makeup
60. #cat
59. #girls
58. #cool
57. #lol
56. #party
55. #foodporn
54. #tflers
53. #hair
52. #photo
51. #sunset
50. #vsco
49. #dog
48. #lfl
47. #pretty
46. #f4f
45. #travel
44. #sky
43. #music
42. #swag
41. #followforfollow
40. #beach
39. #beauty
38. #sun
37. #vscocam
36. #bestoftheday
35. #fitness
34. #life
33. #amazing
32. #follow4follow
31. #nofilter
30. #style
29. #instagood
28. #nature
27. #likeforlike
26. #family
25. #art
24. #food
23. #instalike
22. #igers
21. #repost
20. #smile
19. #tagforlikes
18. #fun
17. #girl
16. #instadaily
15. #friends

14. #summer

13. #picoftheday
12. #selfie
11. #follow
10. #followme
9. #fashion
8. #happy
7. #me
6. #cute
5. #beautiful
4. #tbt
3. #photooftheday
2. #instagood
1.#love

Quanti Hashtags è bene utilizzare in un post Instagram?

La lista che hai appena letto ti da la possibilità di avere a portata di mano gli hashtags più popolari che puoi utilizzare. Una domanda comune che i marketers si fanno  a questo punto è:  "quanti hashtags dovrei usare su Instagram?"
Dal momento che Instagram è meno severo sul numero di hashtag che puoi utilizzare nei tuoi messaggi di Twitter, è facile finire con l'essere disorientati. Instagram consente agli utenti di inviare fino a 30 hashtag in ogni didascalia, ma ciò non significa che dovrai massimizzare ogni post.

Come scoprire il numero di hashtags ottimali che fanno al caso nostro

Per determinare quale sia il numero ottimale di hashtags per il tuo brand, prendi in considerazione questi due passaggi:
1. Guarda quanti hashtags influenzano nel tuo settore e i tuoi concorrenti utilizzano nei loro post.
2. Controlla l'impegno dei tuoi post quando utilizzi diverse quantità di hashtags.

Quando stai iniziando da zero, è una buona idea studiare le persone di successo del tuo settore che cosa stanno facendo. Se noti che i profili con più interazioni stanno utilizzando  cinque hashtag nella maggior parte dei loro post, ti daranno un'idea su dove iniziare. Quindi sarai in grado di testare i post con un numero leggermente superiore o inferiore per trovare quello che funziona meglio per te.
Naturalmente, la seconda metà di questa indagine è l'analisi dei tuoi risultati. Puoi utilizzare l' Instagram Analytics di Sprout Social per scoprire quali dei tuoi post sono più impegnati. Quindi esamini la quantità di hashtags nei tuoi post che hanno riscosso più successo per ottenere un'idea concreta di quanti hashtags dovresti utilizzare.

Il problema principale con l'utilizzo di troppi hashtag è che non si sarà in grado di determinare quali di questi guidano l'impegno. Se utilizzi 30 hashtag in ogni post, è impossibile sapere con quali hashtag specifici  le persone stanno cercando di trovare il tuo contenuto. Se solo cinque dei 30 hashtag che utilizzi in ogni post ti portano ad un maggiore coinvolgimento, puoi ripulire le tue didascalie e sembrare meno aggressivo puntando solo su pochi hashtags efficaci.

Imbound Marketing: intervista a Sara Pedron, esperta web marketing startegist

Quest'intervista è dedicata alle aziende che sentono che si stanno lasciando sfuggire di mano l'opportunità di mettersi in contatto con nuovi potenziali clienti. Possiamo infatti affermare che sia sempre più difficile trovare clienti, soprattutto con i metodi tradizionali.

Oggi chiediamo quindi a Sara Pedron, Web Marketing Strategist presso l'agenzia web e web marketing di Bologna SocialCities, perché diventa importante sapersi aggiornare e saper integrare nuovi approcci nei propri reparti vendite e marketing.

D: Sara, perché è così difficoltoso mettersi in contatto con nuovi potenziali clienti?

R: ll consumatore è cambiato: chiunque lavori nel reparto vendite o marketing lo percepisce nel lavoro quotidiano. Il consumatore è sempre più sottoposto a stimoli positivi (nuovi prodotti, offerte, nuove aziende, promozioni) e negativi (pubblicità televisive/radiofoniche, telefonate promozionali, e-mail spam promozionali, sms indesiderati, pubblicità sui social e sui motori di ricerca).

In tutto questo caos è come se il consumatore, ovvero ognuno di noi, avesse alzato un muro per proteggersi dai troppi messaggi.

D: Com'è possibile allora, per le aziende, abbattere questo muro?

R: Sicuramente non continuando a bombardare con messaggi in tutti i canali e diretti a tutti. "Tutti non è il tuo cliente", dice Seth Godin (imprenditore statunitense).

L'atteggiamento che ora il consumatore si aspetta dalle aziende è un atteggiamento informativo e di supporto. "L'azienda deve esserci quando io la cerco", ecco cosa pensa il cliente.

Le nuove sfide sono: visibilità e supporto.

D: Bene, quindi sembra che il potere sia passato dalle mani del venditore a quelle del cliente. Come possono gli imprenditori superare questa insidia?

R: Possono superarla trasformandola in opportunità. Quello che in realtà il cliente chiede è un'azienda più attenta ed umana. A nessuno piace essere perseguitato finché non compra.

Le aziende devono quindi, riprendendo il discorso di prima, acquisire visibilità e dare supporto.

La visibilità è principalmente quella sul web (luogo dove le persone cercano informazioni e risposte) e sui social (luogo sempre più adibito a customer care).

Il supporto, invece, si fornisce dando informazioni, contenuti educativi, approfondimenti, risposte di interesse per il target di riferimento.

D: Con quale strategia possono essere raggiunti questi obiettivi?

R: C'è una metodologia che è nata negli Stati Uniti nel 2004 e che solo ora sta penetrando in maniera significativa anche in Italia: l'Inbound Marketing. Questa metodologia risponde esattamente alle nuove esigenze delle aziende che vogliono abitare con successo la rete e acquisire nuovi clienti, senza dimenticarsi dell'importante fase di fidelizzazione.

D: Come definiresti l'Inbound Marketing? E perché è un'importante opportunità per le aziende?

R: La metodologia Inbound Marketing guida le aziende dalla fase di acquisizione di nuovi visitatori al sito web alla fase di fidelizzazione. In particolare, si usano i contenuti per attrarre persone profilate verso il proprio sito e si mettono a disposizione materiali di approfondimento da scaricare.

Decidendo di scaricare il materiale, dietro rilascio dei propri dati, il potenziale cliente esprime un forte interesse in merito ad una tematica. L'azienda, quindi, ha la possibilità di mantenere i rapporti con questo lead molto interessato inviando delle e-mail con informazioni aggiuntive sull'argomento e rendendosi disponibile per fornire supporto.

L'importante è che l'azienda offra davvero supporto e trattenga la voglia di vendere a tutti i costi. La vendita deve avvenire solo quando il lead è pronto.

Grazie per questi spunti e, per chi voglia ulteriormente approfondire la tematica, rimandiamo alla pagina dedicata all'Inbound Marketing.

Social Ads, come aumentare i followers, i fans e le views senza commettere errori

Come accade per i motori di ricerca, anche sui social network la visibilità dei post può subire un calo, per contrastare questo fenomeno è importante utilizzare i Social Ads, uno strumento che permette di raggiungere un numero maggiore di utenti e target mirati.

Per avere successo con i Social Ads bisogna avere le idee chiare, stabilire gli obiettivi da raggiungere ed evitare di commettere una serie di errori che possono costare caro e non portare ai risultati sperati.

Cosa sono i Social Ads?

I Social Ads sono un tipo di pubblicità interattiva che si basa sulle inserzioni, che possono essere annunci testuali e banner, che viene veicola solo attraverso i Social Network e le Community.

Questo advertisment è stato lanciato inizialmente da Facebook, subito seguito da Twitter, Linkedin, Pinterest ed Instagram, ha portato una vera rivoluzione nel modo di fare pubblicità in rete, un sistema innovativo che permette di raggiungere un numero elevato di utenti di un determinato target e di mostrare gli annunci solo agli utenti che potrebbero davvero avere interesse per determinati prodotti e servizi offerti dall’inserzionista.

Errori da evitare per avere successo con i Social Ads

Lo scopo di una campagna Ads è quella di far aumentare i followers, i fans e le views su determinate pagine, prodotti e servizi, cercando di trasformare le visite in conversioni, per evitare di compromettere il proprio budget e far fruttare al meglio l’investimento, ci sono alcuni errori che non bisogna commettere.

Non avere degli obiettivi giusti da raggiungere

Prima di pensare di creare un annuncio sui social, bisogna sapere per chi e cosa lo si sta facendo, capire il traguardo che si vuole raggiungere con la campagna di social ads, il consiglio è quello di stabilire obiettivi specifici, misurabili, raggiungibili, pertinenti e con una scadenza.

Non bisogna concentrarsi unicamente sul volere aumentare le vendite, ma fissare una percentuale di aumento effettivo che si vuole raggiungere  entro una determinata scadenza.

Pianificare una campagna senza avere degli obiettivi ben precisi non ha nessuno scopo ed è quasi sicuramente destinata al fallimento.

Non creare ads differenziati per le varie piattaforme social

Ogni social network è diverso e supporta alcuni tipi di ads, per cui se i contenuti non sono ottimizzati adeguatamente, le possibilità di successo sono nettamente ridotte.

Quando si lancia una campagna ads bisogna pensare al tipo di dispositivo che viene utilizzato e a come gli ads saranno visualizzati su di esso, fondamentale è tenere conto delle specifiche dei social network che si utilizzano.

Le specifiche consigliate per alcune piattaforme social

Facebook:

Dimensioni immagine consigliate: 1200 x 628 pixel

Titolo: 25 caratteri

Testo: 90 caratteri

Instagram:

Didascalia: solo testo, massimo 2200 caratteri

Dimensioni immagine: 1080 x 1080 pixel

Supporto limitato per il formato landscape

Twitter:

Testo del tweet: 116 caratteri disponibili (24 caratteri per il link)

Hashtag: 21 caratteri

Titolo: 23 caratteri

Snapchat:

Lunghezza: da 3 a 10 secondi

Dimensione massima del file: 32 GB

Canvas: 1080 x 1920 pixel

Non seguire e monitorare la propria campagna ads

Un errore da evitare assolutamente è quello di non monitorare i social ads, bisogna essere sicuri di rimuovere le variabili di posizionamento e targeting più costose in modo da massimizzare la redditività degli ads.

Monitorare le performance degli ads serve a valutare le modifiche che potrebbero condurre a risultati migliori.

Non essere preparati per arrivare all’audience di destinazione

Se si vuole ottenere il massimo delle prestazioni è importante essere sicuri che i contenuti che si condividono siano in linea con il proprio audience, quindi che l’argomento promosso raggiunga le persone che sia davvero interessante.

Bisogna analizzare attentamente l’audience  ed essere sicuri che se si promuove un contenuto che riguarda una cosa specifica, poi arrivi agli utenti che abbiano messo un like a contenuti simili e di interesse.

Non sfruttare la conoscenza acquisita dalle campagne organiche

Chi gestisce i social ads dovrebbe osservare con attenzione i contenuti organici e tener presente le performance migliori e sfruttare tutte le informazioni per realizzare delle inserzioni vincenti.

Testare i contenuti in versione organica prima di utilizzare un budget per gli ads può essere una buona tattica per non essere troppi esposti a perdite.

Se il post organico non ha avuto successo, si può provare scegliendo un audience specifica selezionando alcuni parametri mirati a raggiungere un determinato target.

Non pianificare un budget

Uno degli errori più comuni è quello di non pianificare un budget e le mosse future, è importante decidere tutto all’inizio del mese in modo da avere chiare le azioni che si possono e devono intraprendere il mese successivo, destinando una spesa specifica per ogni scelta fatta.

Senza una pianificazione non sarà possibile gestire il proprio budget che potrebbe terminare prima della scadenza prefissata e non si potranno capire i reali effetti positivi della campagna social ads.

Il budget va programmato attentamente, da una parte vanno inserite le tattiche pubblicitarie scelte per i vari social, da un’altra il budget riservato a queste strategie e da un’altra quello realmente speso entro i termini.

Solo in questo modo sarà possibile rendersi conto degli effetti della campagna ads e capire quale tipologia di contenuti vanno meglio.

Evitando questi errori si potrà lavorare meglio sui social network ed avere successo con le inserzioni pubblicitarie, sfruttando sia i contenuti a portata organica che a pagamento.

Leggi anche: Nuovo algoritmo Facebook 2018: come continuare a raggiungere clienti

Web marketing aziendale: consigli di un esperto.

Oggi in compagnia di Andrea Lugli, esperto di web marketing, parleremo di web marketing aziendale ed cercheremo di raccogliere dei validi consigli utili per tutti coloro che vogliono affacciarsi nel mondo del web nel modo più corretto, con i giusti mezzi e strategie per aumentare il proprio business online.

Per iniziare vorrei farle la più classica delle domande: Come e quando ha iniziato ad occuparsi d web e in particolare, la vostra azienda, di cosa si occupa?

Buongiorno e grazie a voi e a tutti i lettori. Mi presento brevemente: sono Andrea Lugli, CEO e Co-founder di SocialCities e LocalJob. Ho un background informatico ed ho iniziato ad interessarmi ed occuparmi di marketing già all'università. Successivamente, nelle mie prime esperienze lavorative, ho approfondito le competenze di web marketing e non ho più abbandonato questo campo.

SocialCities è un'agenzia di consulenza che offre al Cliente servizi e strategie per una corretta presenza on-line: hosting, siti web, app, e-commerce, software web, web marketing e molto altro.

SocialCities nasce nel 2014 ed è stata fondata da un team di sviluppatori e digital strategist. La nostra sede si trova ad Imola (Bologna), ma operiamo in tutto il territorio nazionale. 

La società si è formata attorno ad un progetto proprietario: l'app LocalJob, che ha vinto numerosi premi nazionali ed internazionali. Il team e i servizi, inizialmente molto tecnici ed incentrati sullo sviluppo, si sono espansi nel tempo, arrivando ad offrire consulenza anche in ambito web marketingSEO, SEM, Analytics, Content Marketing, Social Media, Facebook Ads e gestione blog aziendali. Ci occupiamo anche di tutta la parte di design, brand identity e creazione grafica di materiale on-line e off-line.

Parlando di blog aziendali, quali consigli utili potrebbe dare per ottenere risultati concreti e quali sono gli errori più comuni da evitare?

Il primo consiglio è partire da un'analisi del proprio target. Sembra scontato, ma non tutti lo fanno. E' chiaro però che, se non si conoscono le persone a cui ci si rivolge, non si possono impostare argomenti di loro interesse e con un linguaggio a loro affine.

Il secondo consiglio è elaborare un piano editoriale e, successivamente un calendario. E' importante programmare gli argomenti di cui scrivere ed è importante anche essere costanti nella pubblicazione.

Altro aspetto che considero fondamentale è il monitoraggio: dopo aver pubblicato dei contenuti, inizia la fase di monitoraggio dei risultati e l'eventuale aggiustamento della strategia editoriale.

É importante , secondo lei, avere un blog aziendale? Cosa consiglia in merito?

Avere un blog è importante se si hanno le risorse e gli argomenti per creare uno spazio interessante. Se non si dispone di risorse interne preparate, è meglio cercare collaboratori esterni che possano dare supporto. 

Il traffico che si riesce ad attrarre da un blog è sicuramente un traffico qualificato (a patto, ovviamente, che il blog sia stato studiato per raggiungere determinati obiettivi). Gli utenti che arrivano a leggere i nostri articoli sono mossi da un intento che li ha portati ad effettuare una determinata ricerca on-line. Se quella ricerca li ha portati a leggere un nostro articolo, significa che siamo stati in grado di rispondere a quella determinata domanda e che siamo entrati in contatto con un potenziale cliente. 

Per un azienda il branding è una parte essenziale; ha dei consigli per una promozione aziendale adeguata?

Il branding è un aspetto estremamente delicato, che richiede coordinamento e uniformità in ogni comunicazione aziendale, in ogni canale utilizzato e in ogni materiale prodotto. 

Il consiglio è quindi quello di creare delle linee guida chiare e condividerle con tutti i dipendenti e stakeholder, in modo che ognuno sappia come comunicare il brand nel proprio lavoro quotidiano. 

Social network, blog, siti web; un'azienda deve essere onnipresente o bastano alcuni canali per una buona visibilità e aumentare la credibilità  dell'azienda?

I canali sui quali essere presenti dipendono dalle specificità dell'azienda. Contano, ad essempio, le dimensioni dell'azienda, il mercato/i mercati in cui opera, le risorse (persone e budget) a disposizione, il target a cui ci si rivolge. In linea generale, noi di SocialCities riteniamo sia meglio essere presenti in pochi canali, ma in modo corretto ed efficace piuttosto che dividere le proprie risorse in molteplici canali, rischiando di essere presenti in modo scorretto e senza beneficiarne in alcun modo.  

Per scegliere dove e in che modo essere presenti, si deve sempre partire dall'analisi dei dati: le opinioni personali o le decisioni prese a scatola chiusa non funzionano.

 
 
Ringraziamo Andrea Lugli per i preziosi consigli e invitiamo tutti i lettori a visitare o contattare il team di SocialCities per qualsiasi genere di domanda sul mondo del web marketing:
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