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Followers, trucchi e consigli per convertirli in vendite reali

Quando si decide di entrare nel mondo dei social network lo si fa per due ragioni, una legata a un interesse personale nell’utilizzare tali strumenti per comunicare, ed un’altra al business e al guadagno, quest’ultimo è il motivo per il quale si è sempre alla ricerca di nuovi metodi per generare like, condivisioni, clic e ogni tipo di engagement.

Anche se un contenuto condiviso diventa reale, non è utile se i like e i clic ottenuti non si traducono in vendite reali, ma come fare per ottenere questo tipo di risultato?

In questa guida vi daremo alcuni consigli per convertire in vendite reali i follower e le loro azioni sotto i vostri post, lo scopo è quello di trasformare un visitatore in un cliente. 

 

1) EVITARE DI USARE PUBBLICITA’ DIRETTA

 Ogni giorno gli utenti sono sommersi di pubblicità dirette che invitano ad acquistare prodotti, per questo motivo utilizzare questo metodo può non essere produttivo, anzi, addirittura far allontanare i follower dal profilo.

Bisogna puntare su soluzioni alternative, magari provando a vendere il prodotto in modo indiretto utilizzando immagini, video e creando contenuti pertinenti, il tutto collegato al proprio sito web in modo da attirare l’attenzione prima sul contenuto per poi portarlo al sito tramite link inserito nella descrizione.

2) CALL TO ACTION

Le Call to Action sono degli elementi che si inseriscono all’interno di un contenuto e invitano gli utenti a compiere un’azione ben precisa come aggiungere dei pulsanti di condivisione social sul proprio sito web, blog, e-commerce o chiedere di seguire altri profili.

Si possono usare frecce, colori, testi per evidenziare meglio la call to action che si è deciso di utilizzare in modo da guidarli più facilmente verso l’azione.

3) MOSTRARSI ATTIVI SUI PROFILI SOCIAL

Grazie ai social media è possibile farsi conoscere anche da persone che non si sarebbe mai pensato di poter raggiungere, per questo motivo è molto importante esse attivi, facendo ricerche sugli utenti e sulle imprese del proprio target di mercato in modo da riuscire a connettersi con loro.

È fondamentale inviare messaggi privati subito dopo aver stretto amicizia, partecipare ai post altrui con commenti, like e condivisioni, usare un tono colloquiale con i follower, tutto questo aiuta a sviluppare delle relazioni che permettono di consolidare la fidelizzazione che le persone hanno su di voi e il vostro business.

Bisogna instaurare un rapporto di fiducia, durante il quale bisognerà stimolare l’interazione con tutti i mezzi a disposizione: richiesta di feedback e recensioni, creazione di sondaggi.

4) TRASFORMARE CLIENTI OCCASIONALI IN CLIENTI ABITUALI

Secondo una recente stima, solo il 2% dei visitatori converte in acquisti la prima visita sul sito, il che vuol dire che bisogna fare qualcosa per catturare nuovamente la loro attenzione e portarli a interessarsi del vostro business.

Un modo efficace è quello di sfruttare delle campagne pubblicitarie, Facebook, per esempio, chiede se far visualizzare gli annunci agli utenti in base a quello che hanno visitato in precedenza, insomma, è fondamentale adottare una strategia che spinga un cliente che ha acquistato una volta sul vostro sito, a diventare abituale.

5) CONSIDERARE LE OPINIONI DEI CLIENTI TENENDO CONTO DI RECENSIONI E TESTIMONANZE

I followers vogliono sentirsi al centro dell’attenzione, per cui è utile tutto ciò che aiuta a stabilire un buon rapporto utente/brand e che renda un cliente potenziale e saltuario in uno fedele e abituale.

 Mantenere vivo il rapporto con l’utente curandone i particolari, ascoltare la sua voce attraverso recensioni e testimonianze, per migliorare e offrire ciò di cui ha bisogno.

6) COUPON E OFFERTE SPECIALI

Anche se in tanti credono che sia una vecchia strategia, usare coupon e lanciare offerte speciali e limitate funziona!

Le offerte a scadenza possono indurre i clienti ad acquistare; le offerte esclusive dedicate ai follower fedeli sui social network li fanno sentire importanti; le offerte a quantità limitata aiutano a far desiderare quel prodotto.

Le testimonianze, che abbiamo citato nel paragrafo precedente. aiutano moltissimo il successo di queste offerte, perché avere dei vecchi clienti che lasciano il loro parere positivo su prodotti, servizi e offerte, favorisce l’acquisizione di nuovi.

Tutte queste iniziative fortificano il legame con i clienti e aiutano a fidelizzare gli utenti al proprio business.

La campagna di Social media Marketing deve essere studiata attentamente e deve utilizzare alcuni strumenti di analisi per fare le giuste valutazioni e permettere di creare una strategia mirata per il proprio business che sia in grado di portare dei risultati positivi.

Per cui occorre avere un’idea molto chiara di quello che si vuole fare, capire il tipo di target a cui ci si vuole riferire, stabile un budget da investire e mettere in atto tutto ciò che serve per coinvolgere gli utenti in modo significativo e ottenere delle vendite.

In sintesi, per convertire followers in vendite reali bisogna:

  • Fare pubblicità indiretta e poco aggressiva
  • Usare delle call to action
  • Essere attivi sui vari canali social
  • Utilizzare campagne mirate
  • Utilizzare recensioni, sconti, offerte e testimonianze

Inoltre, per favorire il proprio business bisogna puntare moltissimo sull’acquisizione di nuovi followers, averne un buon numero a disposizione aumenta il numero potenziale di clienti da raggiungere.

Se volete aumentare followers Instagram, Facebook e Twitter velocemente vi invitiamo a provare i nostri servizi di incremento fan reali.

Leggi anche:

Come avere tanti like Instagram gratis

Come passare ad un profilo aziendale Instagram e perchè conviene

Gli hashtags Instagram più popolari nel 2017

 

Stai cercando di aumentare i followers su Instagram?

Stai cercando di utilizzare Instagram per commercializzare la tua attività?

Se la risposta è si allora gli Hashtags ti possono aiutare. Quando qualcuno fa clic su un hashtag, ogni post che include lo stesso hashtag verrà visualizzato automaticamente. Per un'azienda, questo è utile perché può esporre i tuoi messaggi a un pubblico che sta cercando qualcosa di specifico, soprattutto se utilizzi parole chiave correlate al tuo settore.

Qualunque siano i tuoi obiettivi di Instagram, sapere come utilizzare hashtags è fondamentale, e prestando attenzione ai hashtags popolari ti aiuterà a farti notare. Ecco un elenco dei hashtags Instagram più popolari per il 2017, basato sulle tendenze che abbiamo visto negli ultimi due anni.  

 I migliori hashtags Instagram da utilizzare per il marketing: 

1. #marketing
2. #marketingtips
3. #b2cmarketing
4. #b2bmarketing
5. #strategy
6. #mktg
7. #digitalmarketing
8. #marketingstrategy
9. #mobilemarketing
10. #socialmediamarketing
11. #promotion

Leggi anche: 10 modi per aumentare follower instagram reali

I migliori hashtags Instagram da utilizzare per concorsi su Instagram e promozioni: 

1. #contest
2. #[yourbrand]contest
3. #contests
4. #contestalert
5. #contestentry
6. #sweepstakes
7. #[yourbrand]sweepstakes
8. #giveaway
9. #[yourbrandgiveaway]
10. #giveaways
11. #winitwednesday
12. #competition
13. #win
14. #[yourbrand]win

I migliori hashtags Instagram per i ristoranti 

1. #food
2. #foodie
3. #yummy
4. #nom
5. #hungry
6. #cleaneating
7. #paleo
8. #vegetarian
9. #delish
10. #wine
11. #pizza
12. #pasta
13. #sushi
14. #cocktails
15. #happyhour

I migliori hashtags Instagram per boutiques e rivenditori 

1. #shopaholics
2. #shoppingaddict
3. #currentlywearing
4. #instastyle
5. #fashionaddict
6. #styleblogger
7. #styleinspo
8. #whatiwore
9. #ootd
10. #gooddeal

I migliori hashtags Instagram per musicisti  e cantanti

1. #musically
2. #musician
3. #singer
4. #singing
5. #talentedmusicians
6. #music
7. #classical
8. #guitar

Gli hashtags più popolari su Instagram in generale: 

100. #birthday
99. #red
98. #workout
97. #sweet
96. #wedding
95. #blackandwhite

94. #instalove

93. #fit

92. #instafood
91. #instasize
90. #flowers
89. #iphonesia
88. #tweetgram
87. #design
86. #instafollow
85. #my
84. #webstagram
83. #followback
82. #christmas
81. #work
80. #blue
79. #instacool
78. #work
77. #blue
76. #pink
75. #black
74. #gym
73. #motivation
72. #yummy
71. #healthy
70. #instacool
69. #hot
68. #iphoneonly
67. #instapic
66. #funny
65. #instagram
64. #night
63. #baby
62. #ootd
61. #makeup
60. #cat
59. #girls
58. #cool
57. #lol
56. #party
55. #foodporn
54. #tflers
53. #hair
52. #photo
51. #sunset
50. #vsco
49. #dog
48. #lfl
47. #pretty
46. #f4f
45. #travel
44. #sky
43. #music
42. #swag
41. #followforfollow
40. #beach
39. #beauty
38. #sun
37. #vscocam
36. #bestoftheday
35. #fitness
34. #life
33. #amazing
32. #follow4follow
31. #nofilter
30. #style
29. #instagood
28. #nature
27. #likeforlike
26. #family
25. #art
24. #food
23. #instalike
22. #igers
21. #repost
20. #smile
19. #tagforlikes
18. #fun
17. #girl
16. #instadaily
15. #friends

14. #summer

13. #picoftheday
12. #selfie
11. #follow
10. #followme
9. #fashion
8. #happy
7. #me
6. #cute
5. #beautiful
4. #tbt
3. #photooftheday
2. #instagood
1.#love

Quanti Hashtags è bene utilizzare in un post Instagram?

La lista che hai appena letto ti da la possibilità di avere a portata di mano gli hashtags più popolari che puoi utilizzare. Una domanda comune che i marketers si fanno  a questo punto è:  "quanti hashtags dovrei usare su Instagram?"
Dal momento che Instagram è meno severo sul numero di hashtag che puoi utilizzare nei tuoi messaggi di Twitter, è facile finire con l'essere disorientati. Instagram consente agli utenti di inviare fino a 30 hashtag in ogni didascalia, ma ciò non significa che dovrai massimizzare ogni post.

Come scoprire il numero di hashtags ottimali che fanno al caso nostro

Per determinare quale sia il numero ottimale di hashtags per il tuo brand, prendi in considerazione questi due passaggi:
1. Guarda quanti hashtags influenzano nel tuo settore e i tuoi concorrenti utilizzano nei loro post.
2. Controlla l'impegno dei tuoi post quando utilizzi diverse quantità di hashtags.

Quando stai iniziando da zero, è una buona idea studiare le persone di successo del tuo settore che cosa stanno facendo. Se noti che i profili con più interazioni stanno utilizzando  cinque hashtag nella maggior parte dei loro post, ti daranno un'idea su dove iniziare. Quindi sarai in grado di testare i post con un numero leggermente superiore o inferiore per trovare quello che funziona meglio per te.
Naturalmente, la seconda metà di questa indagine è l'analisi dei tuoi risultati. Puoi utilizzare l' Instagram Analytics di Sprout Social per scoprire quali dei tuoi post sono più impegnati. Quindi esamini la quantità di hashtags nei tuoi post che hanno riscosso più successo per ottenere un'idea concreta di quanti hashtags dovresti utilizzare.

Il problema principale con l'utilizzo di troppi hashtag è che non si sarà in grado di determinare quali di questi guidano l'impegno. Se utilizzi 30 hashtag in ogni post, è impossibile sapere con quali hashtag specifici  le persone stanno cercando di trovare il tuo contenuto. Se solo cinque dei 30 hashtag che utilizzi in ogni post ti portano ad un maggiore coinvolgimento, puoi ripulire le tue didascalie e sembrare meno aggressivo puntando solo su pochi hashtags efficaci.

Inbound: una metodologia efficace per aumentare le vendite.

Dopo l'intervista fatta a Sara Pedron, Web Marketing Strategist presso l'agenzia web di Bologna SocialCities, sui motivi per cui è sempre più difficile vendere, approfondiamo le modalità più efficaci per chiudere i contratti.

D: Sara, nel nostro precedente incontro avevi accennato all'Inbound come metodologia efficace per vendere. Puoi spiegare meglio il concetto?

R: Certo. Dicevamo l'altra volta che è sempre più difficile avere l'attenzione del consumatore e che il ruolo del venditore è profondamente cambiato.

Grazie ad internet, il consumatore si informa autonomamente sulle caratteristiche dei prodotti, sui prezzi e sulle alternative che offre il mercato.

Il venditore non può più limitarsi a contattare il potenziale cliente per elencare in maniera standard cose che possono essere reperite on-line: deve invece personalizzare ogni telefonata, ogni e-mail e dare valore aggiunto.

Il punto è: trasformare il proprio processo di vendita per incontrare il processo di acquisto dei potenziali clienti.


 Sei un commerciale e vuoi vendere di più? Dotati di strumenti che ti supportino nel lavoro quotidiano: approfondisci l'argomento

D: Puoi farci un esempio pratico?

R: Pensiamo ad un grossista di abbigliamento e attrezzature da sci (Sporty spa) che contatti un potenziale cliente, ovvero un negozio (AnnaSci srl) che è specializzato in sci.

Il commerciale "vecchio stampo" dell'azienda Sporty spa, durante la prima telefonata col potenziale cliente, affronterà in maniera standard temi quali:

  • elenco di tutto il materiale che Sporty spa commercia (guanti, scarponi, caschi, sci, ecc)

  • tutti i punti di forza dei prodotti

  • tutte le differenze rispetto ai competitor

  • condizioni di acquisto

Il commerciale "Inbound" dell'azienda Sporty spa personalizzerà invece al massimo la prima telefonata e tratterà i seguenti punti:

  • cercherà di capire quali sono i prodotti che funzionano meglio o peggio nel punto vendita AnnaSci srl

  • cercherà di capire se AnnaSci srl vuole arrivare a nuovi target o se ha dei competitor locali che ne intaccano il mercato

  • chiederà conferma sul fatto che AnnaSci abbia più volte guardato nel sito di Sporty spa gli sci da fondo, chiedendo se sono interessati a tale articolo

  • solo dopo aver ascoltato, presenterà ad AnnaSci srl gli articoli che più facilmente il punto vendita sarà pronto ad acquistare e metterà in evidenza i punti di forza che quei determinati prodotti possono avere per quello specifico punto vendita

D: Molto interessante, ma come si passa da un metodo all'altro?

R: E' necessario spendere molto più tempo nella fase di esplorazione. Il commerciale si troverà quindi a passare da 50 telefonate al giorno a 10/15. Può sembrare una grave perdita, ma in realtà la qualità della conversazione e, quindi, i risultati saranno nettamente migliori, con molta più probabilità di chiudere il contratto. 


D: Cosa deve fare il commerciale nella fase di esplorazione?

R: Seguendo l'approccio Inbound, il commerciale deve preventivamente raccogliere informazioni preziose sul potenziale cliente (di cosa si occupa esattamente la sua azienda? Che ruolo aziendale ha il contatto con cui deve parlare? Che pagine del sito aziendale ha visitato il potenziale cliente? Come la sua azienda comunica nei social? Quali valori dichiara nel sito? Quali sono le sfide e difficoltà dichiarate e non?).

Il commerciale deve anche capire il contesto in cui si trova il potenziale cliente. Sta raccogliendo informazioni su un problema? Conosce già il problema e cerca soluzioni? Conosce già problema, soluzioni e sta cercando un fornitore? Chiaramente, non si può parlare in maniera uguale ad un potenziale cliente che non conosce il prodotto che vendiamo rispetto ad uno che invece conosce il prodotto, le caratteristiche, i competitor e i prezzi.

Dopodiché deve personalizzare il proprio messaggio. Non è necessario dire tutto, ma capire quali sono le informazioni rilevanti per quel determinato cliente.



D: Come si possono reperire tutte le informazioni utili ad un commerciale che voglia adottare l'approccio Inbound?

R: Sicuramente con un ottimo CRM e dei software di supporto al commerciale. Il CRM è uno strumento indispensabile per conoscere quali aziende hanno visitato il proprio sito, che pagine hanno consultato, con che mezzi e tempi si sono già eventualmente messi in contatto con noi.

Il CRM inoltre permette di individuare quali sono i contatti a più alto potenziale di acquisto e, quindi, quelli che vanno seguiti di più.

Per approfondimenti sul CRM, consiglio di visitare la sezione di approfondimento

Social Media Marketing: ecco perché è così importante!

 Oggi abbiamo avuto il piacere di conoscere Roberto Quintavalle, che ha risposto a delle nostre domande sul mondo dei Social Media, una realtà in forte espansione, soprattutto sempre più utilizzata come mezzo di marketing per aumentare credibilità, visibilità e popolarità del proprio brand aziendale. A seguito la breve ma interessante intervista:

  • Buongiorno Roberto, per prima cosa può descrivere la sua azienda e di cosa si occupa?

    NetPlanner è una web agency che vanta 20 anni di esperienza nel settore web (lavoriamo nel settore dal 1997). Siamo nati scrivendo centinaia di righe di codice in HTML per poi evolverci nelle nuove tecnologie messe a disposizione dai mercati verticali, ovvero i CMS come Joomla!, Wordpress e Prestashop.

    Vantiamo un pacchetto di quasi 200 siti web attualmente attivi e cerchiamo di fare la differenza rispetto ai nostri competitor con la presenza umana ed una proiezione verso un'assistenza tecnica presente, preparata e professionale.

    Il web piace, ma le generazioni come la mia (a cavallo tra i 40 e i 50 anni) sono divise esattamente a metà tra chi è un guru dell'informatica e chi invece non ne sa proprio nulla. NetPlanner cerca da sempre di colmare questo divario proponendo prodotti professionali, pubblicitariamente efficaci e semplici da usare, ma lo facciamo con un linguaggio per i nostri clienti comprensibile e chiaro, senza dare nulla per scontato.

    Quello che ci guida da sempre è una grande passione per il nostro mestiere e la voglia di crescere e mettersi in discussione è un valore aggiunto che diventa sempre più prezioso man mano che l'automazione prende spazio alla presenza umana.

  • Per un'azienda quanto è importante la propria presenza su Social?

    Google è il padrone indiscusso dei mercati sul web ed essere indicizzati in una posizione più favorevole rispetto ad un competitor è fondamentale per avere un ritorno di popolarità (e quindi anche economico) e rendere produttivo il proprio sito web.

    I social sono diventati fondamentali per aumentare questa presenza e rafforzare il posizionamento nei motori di ricerca.

    Chi decide di essere presente nel web non può esimersi dal creare delle pagine nei social più popolari, ma esiste una distorsione nella percezione di tali strumenti (che reputiamo dannosa e pericolosa) che fa credere ai più, che il social possa sostituire il sito web: niente di più sbagliato! Il Social network, per via della sua enorme diffusione, è un veicolo pubblicitario eccezionale, ma (esattamente come il volantinaggio tradizionale) deve portare l'utente ad approfondire l'argomento trattato in una sede più appropriata: nel caso del volantinaggio può essere un negozio, ma nel caso dei social deve necessariamente essere un sito web.

    Troppo spesso mi sento rispondere che: "il sito non mi serve perché ho già la pagina Facebook...".

    Per rispondere alla domanda: I social sono fondamentali per la riuscita di una campagna pubblicitaria, ma per un'azienda dovrebbero essere satelliti di un sito web e mezzo per portare gli utenti alla propria pagina di invito all'azione.

    Molte volte vediamo imprese locali con account social male gestiti o trascurati.

  • Che consigli darebbe per promuovere nel modo giusto la propria attività sui social media?

    Nel rispondere a questa domanda "predico bene ma razzolo male". Affinché una pagina social sia efficace, dovrebbe essere in costante movimento: post tematici (ma anche no), inviti all'azione, coinvolgimento del proprio pubblico, offerte e sconti, vetrine di prodotti. Meglio se più volte al giorno.

    Anche se quello che viene pubblicato non è strettamente attinente all'argomento trattato nella pagina, se crea pubblico è lecito (sempre all'interno dei confini della "netiquette").

    Quando si ha una platea abbastanza nutrita, allora si può cercare di essere più specifici e magari meno frequenti, fermo restando che il grande pregio (e allo stesso tempo il grande difetto) dei social è che c'è una interazione continua tra chi pubblica un post e il suo pubblico, quindi chi segue una pagina si aspetta di avere delle risposte immediate alle proprie domande.

  • Quali canali sociali consiglierebbe ad una attività? Ce ne sono di indispensabili per accreditare la propria popolarità e la credibilità? Vi sono delle piattaforme più specifiche secondo settore aziendale?

  • Instagram, ad esempio cosa ne pensa?

    Indispensabili? Per essere ben piazzati su Google, che è il fine ultimo di ogni azione nel web (chi cerca un servizio o prodotto parte dal motore di ricerca, non dal social), bisognerebbe averli tutti, cosa impossibile da gestire!

    Di indispensabile c'è senz'altro Facebook, presente in oltre l'80% degli smartphone italiani.

    Poi, è molto popolare Instagram, sempre a livello di interazione tra utenti, tuttavia lo uso molto poco e quindi non mi sbilancio a fare commenti.

    Twitter lo vedo un po' sopravvalutato, infatti in Italia non è particolarmente popolare.

    Un social sottovalutato, invece, è Youtube: questa piattaforma consente di creare un canale video con il quale è possibile "parlare" con le persone, oppure mostrare in dettaglio qualcosa che altrimenti sarebbe solo detto. Al lato pratico, non è che la gente percepisca con immediatezza il peso di questo "social", ma avere un canale Youtube amplifica esponenzialmente l'effetto di qualsiasi pratica pubblicitaria e rafforza la presenza e il posizionamento in Google.

  • Gli hastag sono consigliati? A cosa servono realmente?

    Gli hashtag sono un metodo molto efficace per raggruppare specifici argomenti. Il loro uso è senz'altro consigliato per classificare i temi trattati in una pagina pubblicitaria e sono sempre più diffusi nei social come mezzo per rendere più diretto l'argomento trattato.Personalmente ritengo che, come tutte le cose, se anche questo metodo sarà troppo inflazionato perderà la sua efficacia.

    Faccio un esempio pratico riguardo a questa mia ultima affermazione: un paio di anni fa, alcuni dei più alti esponenti del mondo del marketing (Roberto Re e Marco Montemagno, per citarne un paio di italiani) si sono messi a produrre brevi video monotematici e li hanno pubblicati su Youtube, diffondendoli poi attraverso Instagram e Facebook.

    Si è rivelato un modo "prepotente" per guadagnare "like" ed incrementare esponenzialmente i followers. A distanza di un paio d'anni, questa pratica è stata adottata praticamente da tutti quelli che hanno qualcosa da dire e l'efficacia del metodo è andata in caduta libera. Queste persone hanno ormai una popolarità sconfinata, ma chi inizia adesso non sarebbe così fortunato.

    In realtà, l'unica vera ricetta per il successo di un'azienda è la capacità di rinnovarsi ed innovare: chi non possiede questa dote è destinato a finire (o tornare) nell'ombra.

Roberto Quintavalle

Grazie Roberto! Sei stato molto esaustivo e ci hai spiegato in termini semplici e molto chiari, ideali anche per chi non è del mestiere, di comprendere tutti i pro e i contro che derivano dalla propria presenza sui social.

A questo ti punto ti salutiamo, con l'augurio di sentirci di nuovo, per altre dritte sul mondo del web marketing e invitiamo a tutti di visitare il vostro sito.

 

 

 

 

 

 

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