Come aumentare la velocità dei siti web
Velocità del sito in breve:
- Un sito lento perde visitatori e vendite: anche poche frazioni di secondo pesano sulle conversioni.
- Google misura la velocità con i Core Web Vitals: caricamento (LCP), reattività (INP) e stabilità visiva (CLS).
- Le cause più comuni sono hosting lento, immagini troppo pesanti e troppi script caricati da plugin e temi.
- Gli interventi più efficaci: immagini in WebP, compressione, cache e CDN.
- Si misura gratis con PageSpeed Insights e con il report Core Web Vitals di Search Console.
Se vuoi aumentare traffico e vendite sul tuo sito, un fattore determinante è la velocità di caricamento delle pagine.
La velocità della pagina è oggi un fattore critico nel marketing digitale. Ha un impatto significativo su:
- Per quanto tempo i visitatori rimangono sul tuo sito.
- Quanti di loro si convertono in clienti paganti.
- Quanto si paga in base al CPC nel pay per click.
- Dove ti trovi nella ricerca organica, perché Google valuta l'esperienza delle pagine anche attraverso i Core Web Vitals.
Sfortunatamente, la maggior parte dei siti web ha prestazioni scarse in termini di velocità, e questo ha un impatto negativo diretto sulle entrate.
Per aumentare la velocità dei siti web esistono moltissime cose che si possono fare, ma non c'è mai abbastanza tempo per farle tutte.
Una delle cose che viene dimenticata più spesso è proprio l'ottimizzazione della velocità della pagina. È facile da capire: la maggior parte delle persone non ne comprende davvero l'importanza, quindi non vede il valore di investire tempo e denaro per guadagnare qualche secondo, o anche meno.
Ciò che può sembrare un periodo di tempo insignificante per alcuni esperti di marketing, compresi quelli che si occupano esclusivamente di ottimizzazione per i motori di ricerca, si è dimostrato decisivo, sia nei dati dei giganti del settore sia nelle analisi dei nostri clienti.
Se vuoi massimizzare i tuoi risultati e, naturalmente, le tue entrate, iniziamo a rendere il tuo sito web più veloce. Continua a leggere per scoprire 9 trucchi per aumentare la velocità dei siti web.

SOMMARIO
- Core Web Vitals: come Google misura la velocità
- Come aumentare la velocità dei siti web: 9 trucchi per una pagina più veloce
- 1. Abbandona l'hosting condiviso a basso costo e scegli un hosting ottimizzato per la velocità
- 2. Riduci le richieste HTTP
- 3. Evita i redirect inutili
- 4. Abilita la compressione
- 5. Abilita la memorizzazione nella cache del browser
- 6. Minimizza le risorse
- 7. Dai la priorità ai contenuti above the fold
- 8. Ottimizza i file multimediali
- 9. Utilizza cache e CDN
- Come misurare la velocità del tuo sito
- Come possiamo aiutarti
- Domande frequenti
Core Web Vitals: come Google misura la velocità
Google non valuta la velocità con un unico numero, ma con tre indicatori chiamati Core Web Vitals, misurati sull'esperienza reale degli utenti:
- LCP (Largest Contentful Paint): quanto tempo serve a mostrare l'elemento principale della pagina, come l'immagine o il blocco di testo più grande. Buono se è entro 2,5 secondi.
- INP (Interaction to Next Paint): quanto la pagina è reattiva quando l'utente tocca un pulsante o un menu. Buono se è entro 200 millisecondi.
- CLS (Cumulative Layout Shift): quanto gli elementi si spostano mentre la pagina si carica, ad esempio un pulsante che "scappa" quando compare un'immagine. Buono se è entro 0,1.
Questi valori influiscono sul posizionamento e soprattutto sull'esperienza di chi visita il sito. I trucchi qui sotto servono a migliorarli tutti e tre.
Come aumentare la velocità dei siti web: 9 trucchi per una pagina più veloce
1. Abbandona l'hosting condiviso a basso costo e scegli un hosting ottimizzato per la velocità
Tutti cerchiamo di risparmiare: gli abbonamenti agli strumenti che usiamo ogni giorno si sommano rapidamente. E uno dei modi in cui molte persone cercano di risparmiare è scegliere un hosting condiviso a basso costo, che mette sullo stesso server il maggior numero possibile di siti web.
Certo, il tuo sito sarà online la maggior parte del tempo, come con quasi tutti gli hosting, ma si caricherà così lentamente che i visitatori se ne andranno frustrati senza mai diventare clienti.
"Ma è appena percettibile!", potrebbe obiettare qualcuno. Potrebbe esserlo per te, perché il sito è tuo e lo conosci. Ma tutti gli altri vogliono solo entrare, trovare quello che cercano e uscire il più rapidamente possibile.
Le persone vogliono restare sul tuo sito abbastanza a lungo per fare ciò che sono venute a fare: ottenere una risposta, acquistare un prodotto o raggiungere un altro obiettivo. Se le rallenti anche solo un po', probabilmente l'esperienza non piacerà e se ne andranno senza convertirsi.
Quanta differenza fa davvero?
Secondo un'analisi interna di Amazon, un rallentamento di soli 100 millisecondi, un tempo che un essere umano non riesce nemmeno a percepire, era sufficiente a ridurre le vendite dell'1%. Walmart ha trovato risultati simili.
Se una frazione di secondo ha un impatto così diretto sulle vendite, immagina l'effetto di uno o più secondi di attesa. E non si ferma qui: la velocità del sito ha anche un impatto sul posizionamento organico e sui costi del pay per click.
In conclusione: evita l'hosting scelto solo in base al prezzo. Ci sono molti hosting ottimizzati per la velocità, anche per WordPress e Joomla, e alcuni hanno prezzi simili alle offerte economiche. Chiedi in giro, fai qualche test e investi in un hosting che dia le prestazioni giuste sia ai visitatori sia a Google.
2. Riduci le richieste HTTP
Ogni file necessario per mostrare e far funzionare una pagina, come HTML, CSS, JavaScript, immagini e caratteri, richiede una richiesta separata al server. Più richieste vengono fatte, più lentamente si carica la pagina.
Potresti pensare: "Non ho bisogno di preoccuparmene, non aggiungo file inutili al mio sito!". Può darsi. Ma nella grande maggioranza dei siti succede, spesso senza che il proprietario se ne accorga.
Ecco dove inizia il problema
La maggior parte dei temi carica uno o più file CSS e diversi file JavaScript. Alcuni, come jQuery o le librerie di icone, vengono spesso caricati da server esterni, il che aumenta il tempo necessario per caricare la pagina.
Il problema cresce con i file CSS e JavaScript aggiunti dai plugin: è facile ritrovarsi con decine di richieste solo per questi file. E quando si aggiungono tutte le immagini della pagina, la situazione sfugge di mano rapidamente.
Consigli per ridurre le richieste HTTP
- Elimina i plugin e le estensioni che non usi davvero, perché ognuno può caricare i propri file JavaScript e CSS.
- Unisci e ottimizza i file CSS e JavaScript con uno strumento di ottimizzazione, come i plugin di cache per WordPress o JCH Optimize per Joomla.
- Usa icone in formato SVG, leggere e nitide su qualsiasi schermo, invece di immagini separate.
- Carica in remoto solo ciò che serve davvero, come font e librerie esterne.
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3. Evita i redirect inutili
Ogni volta che un link porta a un indirizzo che poi rimanda a un altro, il browser deve fare un passaggio in più prima di mostrare la pagina. Un singolo redirect costa poco, ma catene di redirect (A che porta a B, che porta a C) rallentano il caricamento e fanno sprecare tempo anche a Google.
Per evitarlo:
- usa sempre la versione definitiva degli indirizzi nei link interni, con o senza "www" e con "https", come risponde davvero il tuo sito;
- quando cambi l'indirizzo di una pagina, aggiorna i link interni invece di affidarti solo al redirect;
- controlla periodicamente che non ci siano catene di più redirect, ad esempio con strumenti di scansione come Screaming Frog.
4. Abilita la compressione
L'abilitazione della compressione GZIP o Brotli riduce significativamente il tempo necessario per scaricare i file HTML, CSS e JavaScript, perché vengono inviati come file compressi di dimensioni inferiori e poi decompressi dal browser.
I tuoi visitatori non devono fare nulla: tutti i browser moderni supportano la compressione e la gestiscono automaticamente.
5. Abilita la memorizzazione nella cache del browser
Con la cache del browser abilitata, gli elementi di una pagina vengono salvati nel browser del visitatore. La volta successiva che visita il sito, o quando apre un'altra pagina, il browser può caricarla senza dover richiedere di nuovo al server gli elementi già salvati.
Una volta caricata la prima pagina, nelle successive serve scaricare solo gli elementi nuovi. Questo può ridurre drasticamente il numero di file da scaricare durante una normale sessione di navigazione, e quindi aumentare la velocità del sito.
6. Minimizza le risorse
La minimizzazione dei file CSS e JavaScript rimuove gli spazi e i commenti non necessari, riducendo le dimensioni dei file e quindi il tempo per scaricarli.
Non serve farlo a mano: ci sono strumenti e plugin che lo fanno in automatico, senza modificare i file originali. Per WordPress i più usati sono:
- WP Rocket
- W3 Total Cache
- WP Super Cache
Per Joomla, la soluzione più diffusa è JCH Optimize.
Può servire un po' di pazienza per trovare le impostazioni giuste, perché la minimizzazione a volte rompe CSS e JavaScript: dopo averla attivata, testa bene tutto il sito.
7. Dai la priorità ai contenuti above the fold
Il tuo sito può sembrare più veloce se è costruito per mostrare prima il contenuto above the fold, cioè quello visibile prima che il visitatore scorra la pagina.
Questo significa fare in modo che gli elementi della parte alta della pagina siano tra i primi a essere caricati, e rimandare quello che serve più in basso. È anche il modo più diretto per migliorare l'LCP.
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8. Ottimizza i file multimediali
Con gli smartphone che scattano foto ad altissima risoluzione, molte persone caricano le immagini sul sito così come sono, senza rendersi conto che spesso sono molte volte più grandi del necessario.
Questo rallenta notevolmente il sito, soprattutto per chi naviga da mobile. Ottimizzare i file multimediali è uno degli interventi più semplici e con più resa.
Ottimizzazione delle immagini
- Scegli il formato giusto. WebP (o il più recente AVIF) offre file molto più leggeri a parità di qualità, ed è supportato da tutti i browser moderni. JPG resta valido per le foto, PNG per le immagini con trasparenza.
- Dimensiona correttamente le immagini. Se un'immagine viene mostrata larga 800 pixel, non ha senso caricarne una da 3.000.
- Comprimi i file. Puoi usare strumenti online gratuiti o plugin che comprimono automaticamente le immagini caricate.
- Attiva il caricamento differito (lazy loading), così le immagini più in basso vengono caricate solo quando l'utente ci arriva.
- Indica sempre larghezza e altezza delle immagini, per evitare che la pagina "salti" mentre si carica e migliorare il CLS.
Ottimizzazione dei video
- Scegli il formato giusto. MP4 è il migliore nella maggior parte dei casi, perché produce file più piccoli.
- Offri dimensioni adatte allo schermo di chi guarda.
- Elimina la traccia audio se il video è usato come sfondo decorativo.
- Comprimi il file video con programmi come Adobe Premiere o Camtasia.
- Riduci la durata del video.
- Valuta di caricare i video su YouTube o Vimeo e incorporarli, invece di ospitarli sul tuo server.
Per ottimizzare davvero i media, devi servire immagini di dimensioni adatte allo schermo, invece di ridimensionarle dal browser. Le immagini nel codice HTML possono usare l'attributo srcset, che permette al browser di scegliere la versione giusta in base al dispositivo. Le immagini inserite tramite CSS, come gli sfondi, possono usare le media query per lo stesso scopo.
9. Utilizza cache e CDN
La cache permette al server di salvare una copia statica delle pagine, così da consegnarle più rapidamente al browser del visitatore. Una CDN distribuisce queste copie su server in tutto il mondo, in modo che ogni visitatore le scarichi dal server più vicino. Insieme, migliorano notevolmente la velocità del sito.
Come misurare la velocità del tuo sito
Prima e dopo ogni intervento, conviene misurare. Gli strumenti più affidabili sono gratuiti:
- PageSpeed Insights di Google: inserisci l'indirizzo di una pagina e ottieni un punteggio per mobile e computer, i valori dei Core Web Vitals e l'elenco degli interventi consigliati.
- Il report Core Web Vitals in Google Search Console: mostra quali pagine del sito hanno problemi, raggruppate per tipo, sulla base dei dati reali dei visitatori.
Misura sempre la versione mobile: è quella che Google usa per valutare il sito, ed è quasi sempre la più lenta.
La velocità è uno dei controlli che facciamo in un'analisi completa: qui spieghiamo come fare un'analisi SEO e GEO per Google e per le AI.
Come possiamo aiutarti
La velocità è solo una parte del lavoro: un sito veloce va anche reso visibile. Con il nostro servizio di posizionamento SEO e GEO lavoriamo insieme su prestazioni, contenuti e visibilità sia su Google sia nelle risposte delle AI. Se vuoi sapere da dove partire, puoi richiedere un'analisi SEO completa del tuo sito. E se vuoi avere il quadro completo di cosa conta oggi per farsi trovare, leggi la nostra guida completa a SEO e GEO.
Domande frequenti
Il riferimento sono i Core Web Vitals di Google: l'elemento principale della pagina dovrebbe comparire entro 2,5 secondi, la pagina dovrebbe rispondere ai tocchi entro 200 millisecondi e gli elementi non dovrebbero spostarsi durante il caricamento. Sì. Google valuta l'esperienza delle pagine anche attraverso i Core Web Vitals. Non è il fattore più importante, perché i contenuti contano di più, ma a parità di qualità un sito veloce ha un vantaggio, e soprattutto converte meglio. Nella maggior parte dei siti è l'ottimizzazione delle immagini: convertirle in WebP, ridimensionarle e comprimerle riduce spesso il peso della pagina più di qualsiasi altro intervento. Subito dopo vengono hosting, cache e riduzione dei plugin. Con PageSpeed Insights di Google, gratuito: inserisci l'indirizzo della pagina e ottieni punteggio e consigli. In Google Search Console, il report Core Web Vitals mostra quali pagine del sito hanno problemi secondo i dati reali dei visitatori.Quanto deve essere veloce un sito web?+
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