Skip to main content

REGISTRATI LOGIN Google LOGIN LISTA ORDINI E FATTURE 🛒CARRELLO

Emettiamo regolare Fattura. Nessuna spesa nascosta. Risultato garantito!

Analisi SEO e GEO: come farla per Google e per le AI (Guida completa)

Analisi SEO e GEO in breve:

  1. A giugno 2026 le sintesi AI sono comparse nel 22% delle ricerche Google da computer in Italia, contro l'8% di aprile 2025 (Sensemakers su dati Comscore).
  2. La SEO ti dice come sei messo su Google; la GEO ti dice se ChatGPT, Gemini, Perplexity e le AI Overviews parlano di te; la AEO ti dice se sei tu la risposta.
  3. Un'analisi completa ha 10 fasi: obiettivi e prompt, tecnica, crawler AI, contenuti, entità, autorevolezza, test sulle AI, misurazione, concorrenti, piano d'azione.
  4. Il primo controllo da fare è banale ma decisivo: verificare che il sito non blocchi i bot delle AI.
  5. Le AI citano i contenuti che rispondono subito e contengono dati concreti e verificabili.
  6. Quello che si dice del brand fuori dal sito pesa quanto il sito stesso.
  7. In fondo trovi tre casi reali della mia agenzia, il GEO Playbook 2026 gratuito in PDF e come richiedere un audit gratuito.

Mi chiamo Roger Pagini e mi occupo di posizionamento online dal 2008. Ho visto passare di tutto: l'era delle directory, Panda e Penguin, il mobile first, i Core Web Vitals. Ma niente ha cambiato le regole così in fretta come l'intelligenza artificiale. Oggi una parte enorme delle persone non cerca più su Google e basta: chiede direttamente a ChatGPT, a Gemini, a Perplexity, oppure legge la risposta che Google stesso genera in cima alla pagina. E lì si gioca una partita nuova.

Ti racconto cosa vedo ogni settimana con Marketing-SEO.it: aziende con un sito fatto bene, magari anche in prima pagina, che quando chiedi a ChatGPT "mi consigli qualcuno per…" non vengono nominate. Mai. Al loro posto escono i concorrenti, a volte nemmeno così bravi. Il motivo è quasi sempre lo stesso: nessuno ha mai fatto un'analisi pensando anche alle intelligenze artificiali.

In questa guida ti spiego, senza segreti, come faccio io un'analisi SEO e GEO completa, cosa controllo, quali strumenti uso, come leggo i risultati e come li trasformo in un piano di lavoro. È lo stesso metodo che applico ai clienti dell'agenzia e che ho raccolto anche nel mio GEO Playbook 2026, che puoi scaricare gratis.

SOMMARIO

  1. Cos'è un'analisi SEO e GEO
  2. SEO, GEO e AEO: le differenze spiegate senza giri di parole
  3. Perché oggi non puoi più ignorare le AI: i numeri italiani
  4. Il metodo in 10 fasi che uso per ogni analisi SEO e GEO
  5. Fase 1: obiettivi, keyword e prompt
    1. Le keyword per Google
    2. I prompt per le AI
  6. Fase 2: analisi tecnica SEO
  7. Fase 3: il sito è accessibile ai crawler delle AI?
    1. Il file robots.txt
    2. Firewall, CDN e log del server
    3. JavaScript e contenuti nascosti
    4. Il file llms.txt: secondo me oggi è praticamente obbligatorio
    5. Bing Webmaster Tools e IndexNow
  8. Fase 4: contenuti e citabilità
    1. Il controllo SEO dei contenuti
    2. Come le AI leggono una pagina
    3. Le 7 caratteristiche di un contenuto citabile
    4. Ottimizzare per la AEO
  9. Fase 5: dati strutturati ed entità
  10. Fase 6: autorevolezza, backlink e menzioni del brand
  11. Fase 7: il test di visibilità sulle intelligenze artificiali
  12. Fase 8: l'analisi dei concorrenti nelle risposte AI
  13. Fase 9: misurare traffico e risultati
    1. Il traffico dalle AI in Google Analytics 4
    2. I segnali indiretti
  14. Fase 10: priorità e piano d'azione
  15. Si può fare l'analisi GEO con SEOZoom e gli altri tool?
  16. Gli errori più comuni che vedo nelle analisi
  17. Tre casi reali della mia agenzia
    1. Caso 1: uno studio di architettura molto noto, +3.000 visite in un mese
    2. Caso 2: uno studio di psicologia in Lombardia
    3. Caso 3: un B&B a Lucca che "su ChatGPT c'era già"
  18. Scarica il GEO Playbook 2026
  19. A chi rivolgersi per un'analisi SEO e GEO in Italia
  20. GEO garantita? Diffida. Ecco cosa si può garantire davvero
  21. Come possiamo aiutarti
  22. Domande frequenti sull'analisi SEO e GEO

Cos'è un'analisi SEO e GEO

Un'analisi SEO e GEO è una verifica completa della visibilità di un sito e di un brand sia sui motori di ricerca tradizionali, come Google e Bing, sia sui motori di risposta basati sull'intelligenza artificiale, come ChatGPT, Gemini, Perplexity, Copilot, le AI Overviews e AI Mode di Google. Serve a capire tre cose: se il sito viene trovato, se viene scelto come fonte dalle AI e se il brand viene descritto e consigliato in modo corretto.

Detta in modo semplice: la SEO lavora per farti comparire tra i risultati, la GEO lavora per farti comparire dentro la risposta.

SEO, GEO e AEO: le differenze spiegate senza giri di parole

In giro si leggono tante sigle, e capisco che si faccia confusione. Ecco come le uso io con i clienti.

Sigla Cosa significa Obiettivo Come si misura
SEO Search Engine Optimization Posizionare le pagine nei risultati di Google e Bing Posizioni, traffico organico, CTR, conversioni
GEO Generative Engine Optimization Essere citati e consigliati nelle risposte delle AI generative Menzioni del brand, citazioni con link, quota di presenza sui prompt
AEO Answer Engine Optimization Essere la risposta diretta a una domanda precisa (snippet, assistenti vocali, AI Overviews) Featured snippet, risposte vocali, presenza nelle sintesi AI

Ma attenzione, perché qui sbagliano in tanti: non sono tre lavori separati. ChatGPT Search, Perplexity, Copilot e le AI Overviews pescano informazioni da siti che sono già indicizzati bene e considerati affidabili. Se la base SEO è debole, GEO e AEO non stanno in piedi. Per questo quando faccio un'analisi guardo sempre tutti e tre i livelli insieme.

Perché oggi non puoi più ignorare le AI: i numeri italiani

Non è una moda e non è roba da Silicon Valley. A ottobre 2026 esattamente 3 giorni fa dal momento che scrivo ANSA ha pubblicato i dati di un'indagine Sensemakers su numeri Comscore che fotografano bene cosa sta succedendo in Italia:

  • a giugno 2026 le sintesi generate dall'AI sono comparse nel 22% delle ricerche Google fatte da computer nel nostro Paese, contro l'8% di aprile 2025: quasi il triplo in poco più di un anno;
  • oltre 20 milioni di italiani vedono le AI Overviews di Google o le sintesi equivalenti di Bing;
  • ad agosto 2026 gli assistenti di intelligenza artificiale hanno raggiunto 18,9 milioni di visitatori unici in Italia, il 40% della popolazione online, mentre a inizio 2025 eravamo al 20%;
  • il tempo medio speso sugli assistenti AI nel primo semestre 2026 è di 80 minuti al mese per persona, quasi il doppio dei 44 minuti del 2025;
  • la crescita più forte riguarda gli over 45, cioè proprio la fascia che in molti settori decide gli acquisti.

Nello stesso articolo Irene Di Deo dell'Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano lo dice chiaramente: "Non basta più contare i clic". Le aziende devono capire quanto e come compaiono nelle risposte delle AI. È esattamente quello che fa un'analisi GEO.

A questi dati italiani aggiungo quelli internazionali che uso da tempo nelle mie consulenze:

  • a ottobre 2025 OpenAI ha dichiarato oltre 800 milioni di utenti settimanali su ChatGPT;
  • secondo uno studio Pew Research di luglio 2025, chi vede un riassunto AI su Google clicca su un risultato nell'8% dei casi, contro il 15% di chi non lo vede;
  • Ahrefs nel 2025 ha stimato un calo medio di circa il 34% dei clic sul primo risultato organico quando compare una AI Overview;
  • la ricerca universitaria che ha dato il nome alla GEO (Princeton e altri atenei, presentata a KDD 2024) ha dimostrato che inserire statistiche, fonti e citazioni nei testi può aumentare la visibilità nelle risposte generative fino a circa il 40%.

In pratica una fetta del traffico che prima arrivava sul tuo sito oggi si ferma alla risposta dell'AI. È il famoso fenomeno dello "zero click". Se in quella risposta ci sei tu, hai vinto prima ancora del clic. Se non ci sei, il cliente non sa nemmeno che esisti.

Il metodo in 10 fasi che uso per ogni analisi SEO e GEO

Prima di entrare nel dettaglio ti do la mappa completa. Ogni analisi che facciamo in Marketing-SEO.it segue queste dieci fasi, sempre nello stesso ordine, perché ognuna prepara la successiva:

  1. Obiettivi, keyword e prompt
  2. Analisi tecnica SEO
  3. Accessibilità per i crawler delle AI
  4. Analisi dei contenuti e della citabilità
  5. Dati strutturati ed entità
  6. Autorevolezza, backlink e menzioni del brand
  7. Test di visibilità sulle intelligenze artificiali
  8. Analisi dei concorrenti nelle risposte AI
  9. Misurazione del traffico e dei risultati
  10. Priorità e piano d'azione

Fase 1: obiettivi, keyword e prompt

Io parto sempre da una domanda che sembra banale ma non lo è: per cosa vuoi essere trovato, e per quali domande vuoi essere consigliato? Le due risposte sono simili, ma non sono uguali.

Le keyword per Google

Le ricavo con SEOZoom o Semrush, le divido per intento e a ogni gruppo associo la pagina del sito che dovrebbe posizionarsi. Gli intenti che uso sono quattro:

  • informativo: chi vuole capire ("cos'è la GEO");
  • commerciale: chi confronta ("migliore agenzia GEO Italia");
  • transazionale: chi vuole comprare ("preventivo consulenza GEO");
  • locale: chi cerca in zona ("consulente SEO Firenze").

Già qui saltano fuori i primi problemi: due pagine che si rubano la stessa keyword, servizi importanti senza una pagina dedicata, testi che non rispondono a quello che l'utente cerca davvero.

I prompt per le AI

Con ChatGPT le persone non scrivono "agenzia SEO Milano". Scrivono "mi consigli un'agenzia seria a Milano per far crescere il mio e-commerce senza spendere una fortuna?". Le domande sono più lunghe, più specifiche, piene di contesto. Per questo preparo tra i 30 e i 100 prompt realistici, divisi in cinque gruppi:

  1. Prompt di brand: "Chi è [brand]?", "[brand] è affidabile?", "Quanto costa [servizio] di [brand]?".
  2. Prompt di categoria: "Quali sono le migliori aziende per [servizio] in Italia?".
  3. Prompt di confronto: "Meglio [brand] o [concorrente]?".
  4. Prompt di problema: "Il mio sito ha perso traffico, cosa devo fare?". Qui il cliente non conosce ancora la soluzione, e chi viene nominato vince.
  5. Prompt informativi: le domande tecniche del settore a cui il sito dovrebbe rispondere meglio degli altri.

Un consiglio che do sempre: i prompt migliori non li trovi nei tool, li trovi nelle domande che ti fanno i clienti su WhatsApp, al telefono e via email. Sono esattamente le stesse che poi fanno alle AI. Altre ottime fonti sono il box "Le persone hanno chiesto anche" di Google, Reddit, i gruppi Facebook di settore e i commenti sotto i video YouTube dei concorrenti.

Fase 2: analisi tecnica SEO

Se Google fatica a scansionare e capire il sito, anche le AI faranno fatica. Questa è la base, e la controllo voce per voce:

  • Indicizzazione: pagine escluse, motivi di esclusione e pagine importanti mancanti in Google Search Console.
  • Errori: 404, errori 5xx, redirect a catena o in loop.
  • Sitemap XML: aggiornata, inviata, senza URL in noindex o in redirect.
  • Canonical e duplicati: versioni con e senza www, con e senza slash, parametri, pagine stampa.
  • Velocità e Core Web Vitals: LCP, INP e CLS, soprattutto da mobile.
  • Versione mobile: Google indicizza con il crawler mobile, quindi quello che manca da smartphone per Google non esiste.
  • Architettura e link interni: le pagine importanti devono essere raggiungibili in pochi clic, e non devono esserci pagine orfane.
  • HTTPS e sicurezza: certificato valido, nessun contenuto misto, nessuna traccia di malware o spam iniettato.

Lo strumento che uso di più per questa fase è Screaming Frog, insieme a Search Console e PageSpeed Insights.

Fase 3: il sito è accessibile ai crawler delle AI?

Questa è la parte che quasi nessuno controlla, e che spesso fa la differenza più grande con il minimo sforzo.

Il file robots.txt

Mi capita spessissimo di trovare siti che bloccano i bot delle AI senza che il proprietario lo sappia. Di solito la colpa è di un plugin di sicurezza o di una regola copiata anni fa da chissà dove. Questi sono gli user agent che verifico sempre:

User agent Di chi è A cosa serve
OAI-SearchBot OpenAI Indicizza i siti per la ricerca di ChatGPT
ChatGPT-User OpenAI Visita le pagine quando un utente chiede a ChatGPT di consultarle
GPTBot OpenAI Raccoglie contenuti per l'addestramento dei modelli
ClaudeBot Anthropic Raccolta contenuti per Claude
PerplexityBot Perplexity Indicizza i siti per le risposte di Perplexity
Google-Extended Google Controlla l'uso dei contenuti per Gemini
Bingbot Microsoft Indicizza per Bing, Copilot e una parte delle ricerche di ChatGPT

Se blocchi OAI-SearchBot o PerplexityBot, in pratica hai deciso di non esistere su quei motori. Bloccare GPTBot invece è una scelta legittima se non vuoi che i tuoi testi vengano usati per l'addestramento, ma va fatta sapendo cosa si fa.

Firewall, CDN e log del server

Cloudflare e servizi simili hanno opzioni che bloccano i bot AI con un clic, e alcuni hosting lo fanno di default. Per questo non mi fido solo del robots.txt: controllo anche i log del server, per essere sicuro che questi crawler ricevano davvero la pagina e non un errore 403.

JavaScript e contenuti nascosti

Google il JavaScript lo legge, molti bot AI no. Se testi, prezzi o descrizioni vengono caricati da script, per l'AI quella pagina è vuota. Il test è semplice: apri il sorgente della pagina (tasto destro, "visualizza sorgente"). Quello che non vedi lì, l'AI con buona probabilità non lo legge. Stesso discorso per i contenuti dentro schede a scomparsa caricate dopo, slider e popup.

Il file llms.txt: secondo me oggi è praticamente obbligatorio

Qui ti do la mia opinione, chiara e netta. Il file llms.txt è una specie di mappa del sito scritta apposta per le intelligenze artificiali: un file di testo in formato Markdown, nella root del dominio, che spiega in poche righe chi sei, cosa fai, dove operi e quali sono le pagine che contano davvero. È vero, non è ancora uno standard ufficiale e nessun grande motore ha dichiarato di usarlo come fattore. Ma per me serve tantissimo, e lo considero praticamente obbligatorio.

Il motivo è semplice. Un sito normale, per un'AI, è un labirinto: menu, footer, cookie banner, slider, pagine vecchie, tag, archivi. Il file llms.txt invece le dà tutto già pronto e in ordine, senza rumore. È come accogliere un cliente in ufficio con una cartellina già preparata, invece di lasciarlo frugare negli scaffali.

E sai qual è la cosa più interessante? Quando faccio le analisi, quasi nessuno ce l'ha. Nemmeno siti di aziende grosse, nemmeno molte agenzie che vendono GEO. Questo vuol dire una cosa sola: chi lo fa adesso parte in vantaggio.

Un file llms.txt fatto bene contiene almeno:

  • il nome dell'azienda e una descrizione chiara di due o tre righe;
  • dove operi e per chi lavori;
  • l'elenco delle pagine principali (servizi, prodotti, chi siamo, contatti), ognuna con una riga che spiega cosa contiene;
  • le guide e gli articoli più importanti;
  • i dati che vuoi che l'AI riporti giusti: anno di fondazione, persone di riferimento, contatti ufficiali.

Per darti un'idea, la struttura è più o meno questa:

# Nome Azienda

> Descrizione breve: cosa fai, dove, per chi.

## Servizi
- [Servizio 1](https://www.tuosito.it/servizio-1): cosa include e a chi serve
- [Servizio 2](https://www.tuosito.it/servizio-2): cosa include e a chi serve

## Guide
- [Titolo guida](https://www.tuosito.it/guida): di cosa parla

## Contatti
- [Contatti](https://www.tuosito.it/contatti): telefono, email, sede

Lo stiamo implementando sui siti dei nostri clienti, compresi studi legali, studi di professionisti e strutture ricettive. Costa poco, si fa in fretta e non ha controindicazioni. Non farlo, oggi, è solo tempo perso.

Bing Webmaster Tools e IndexNow

Visto il ruolo che Bing ha per Copilot e ChatGPT, verifico sempre il sito su Bing Webmaster Tools e attivo IndexNow, il protocollo che avvisa subito i motori quando pubblichi o aggiorni una pagina.

Fase 4: contenuti e citabilità

Qui per ogni pagina importante mi faccio due domande: è davvero utile a chi la legge? E un'AI la citerebbe?

Il controllo SEO dei contenuti

  • la pagina risponde all'intento di ricerca della keyword principale?
  • title, meta description e H1 sono ottimizzati e non duplicati?
  • il testo è completo rispetto ai primi risultati in SERP?
  • le informazioni sono aggiornate e la data è visibile?
  • ci sono articoli vecchi, sottili o doppioni da unire, aggiornare o eliminare?

Come le AI leggono una pagina

Bisogna sapere una cosa: le AI non leggono la pagina dall'inizio alla fine come facciamo noi. La spezzettano in blocchi di testo e, quando arriva una domanda, prendono i blocchi che rispondono meglio. Quindi il tuo contenuto viene giudicato pezzo per pezzo, non nel suo insieme.

Le 7 caratteristiche di un contenuto citabile

  1. Risponde subito. Sotto ogni titolo, le prime due o tre frasi devono dare la risposta. Niente introduzioni infinite, niente "in questo paragrafo vedremo".
  2. Ogni sezione sta in piedi da sola. Se la leggo staccata dal resto deve avere senso, con il soggetto scritto per esteso e non "questo" o "come detto sopra".
  3. Contiene dati non comprimibili. Prezzi, percentuali, tempi, date, quantità, risultati. Sono informazioni che l'AI non può riassumere senza citarti, ed è proprio questo che ti fa diventare fonte.
  4. Cita le fonti. Studi, osservatori, enti, dati ufficiali, con link.
  5. È ordinato. Titoli che sono domande vere, elenchi, tabelle di confronto, FAQ.
  6. Racconta esperienza diretta. Casi reali, esempi, numeri dei tuoi progetti, opinioni motivate. È il segnale E-E-A-T (esperienza, competenza, autorevolezza, affidabilità) che distingue un contenuto vero da uno scritto tanto per scrivere.
  7. Ha un autore riconoscibile. Nome, ruolo, competenze, link ai profili. Le AI danno più peso a contenuti firmati da persone che esistono anche fuori dal sito.

Il test che faccio io: copio una sezione della pagina, la incollo in un documento vuoto e mi chiedo se, da sola, risponde bene a una domanda precisa. Se la risposta è no, va riscritta.

Ottimizzare per la AEO

Per diventare "la risposta" a una domanda precisa, nelle pagine informative inserisco un blocco di 40 o 60 parole che definisce il concetto in modo diretto, subito sotto il titolo. È lo stesso formato che Google usa per i featured snippet e che le AI riprendono volentieri. Poi aggiungo una sezione FAQ con le domande reali raccolte nella fase 1.

Fase 5: dati strutturati ed entità

Le AI ragionano per entità: aziende, persone, prodotti, luoghi e i collegamenti tra loro. Più il tuo brand è definito in modo chiaro e uguale ovunque, più è facile che venga riconosciuto e citato con le informazioni giuste.

  • Schema Organization o LocalBusiness in home, con nome, logo, indirizzo, contatti, anno di fondazione e il campo sameAs che collega i profili ufficiali (LinkedIn, Facebook, Instagram, YouTube, TikTok, Wikidata se c'è).
  • Schema Person per titolari e autori, con ruolo, competenze, libri o pubblicazioni e collegamenti ai profili.
  • Schema Article, Service, Product, FAQPage e HowTo sulle pagine giuste.
  • Dati sempre uguali: nome, indirizzo, telefono e descrizione dell'attività identici su sito, Scheda Google, directory, social e profili sulle piattaforme di settore.
  • Knowledge Graph: cerca il tuo brand su Google e guarda se compare il pannello informativo a destra e se le informazioni sono corrette.
  • Pagina "Chi siamo" vera: storia, persone, numeri, sede, premi. È una delle pagine che le AI consultano di più quando devono descrivere un'azienda.

Per i controlli uso il Test dei risultati avanzati di Google e il validatore di Schema.org.

Fase 6: autorevolezza, backlink e menzioni del brand

Per Google l'autorevolezza passa soprattutto dai backlink: quanti sono, da che siti arrivano, se sono del tuo settore, se sembrano naturali. Nell'analisi confronto sempre il profilo link del cliente con quello dei primi concorrenti e cerco i siti che linkano loro ma non lui.

Per le AI però conta anche un'altra cosa, e nella mia esperienza conta tantissimo: le menzioni del brand, anche senza link. Le AI si fanno un'idea di te leggendo cosa si dice di te in giro per il web. Le fonti che vedo citate più spesso nelle risposte sono:

  • testate giornalistiche nazionali e locali;
  • siti e blog di settore;
  • Wikipedia e Wikidata;
  • Reddit, Quora e forum specializzati;
  • YouTube, con titoli, descrizioni e trascrizioni dei video;
  • LinkedIn, sia profili sia articoli;
  • articoli di confronto e classifiche del tipo "le migliori aziende per…".

Il lavoro qui è semplice da spiegare: guardo quali fonti citano le AI quando faccio i prompt della fase 1 e verifico se il cliente è presente su quelle fonti. Se ChatGPT cita sempre lo stesso articolo di confronto e tu non ci sei, quello diventa il primo obiettivo. È anche il motivo per cui in agenzia abbiamo creato un servizio specifico di citazioni per le AI: menzioni informative del brand su YouTube, forum, community, commenti sotto articoli di giornale, X e TikTok.

Fase 7: il test di visibilità sulle intelligenze artificiali

Questo è il cuore dell'analisi GEO. Prendo i prompt della fase 1 e li faccio, uno per uno, a ChatGPT con ricerca attiva, Gemini, Perplexity, Microsoft Copilot e Google con AI Overviews e AI Mode. Per ogni risposta compilo una griglia come questa:

Cosa segno Perché è importante
Il brand viene nominato? È la presenza di base.
In che posizione compare Il primo nome è quello che resta in testa e che viene contattato.
Il sito è citato come fonte con link? Vuol dire che i tuoi contenuti vengono usati e possono portare traffico.
Quali concorrenti escono Serve a calcolare la quota di presenza rispetto a loro.
Quali fonti cita l'AI Ti dice dove devi essere presente.
Tono della descrizione Positivo, neutro o negativo: conta per la reputazione.
Le informazioni sono corrette? Le AI a volte riportano dati vecchi, prezzi sbagliati o servizi che non offri più.

Tre regole che seguo sempre, perché senza queste i dati non valgono niente:

  1. Ripeto ogni prompt almeno tre volte. Le risposte delle AI cambiano da una volta all'altra, quindi conta la media, non il singolo risultato.
  2. Uso sessioni anonime o senza cronologia. Altrimenti l'AI personalizza la risposta in base a chi sei, e ti illudi di essere visibile.
  3. Rifaccio lo stesso test ogni mese, con gli stessi prompt. È l'unico modo per vedere davvero se il lavoro sta funzionando.

Alla fine ottengo un indicatore che chiamo quota di presenza AI: su 100 risposte, in quante compare il brand? E i concorrenti? È il numero che presento ai clienti all'inizio e che usiamo per misurare i progressi.

Fase 8: l'analisi dei concorrenti nelle risposte AI

Quando un concorrente compare sempre e tu mai, c'è un motivo, e va trovato. Per i primi tre o quattro concorrenti che escono nelle risposte controllo:

  • quali pagine del loro sito vengono citate e come sono scritte;
  • su quali siti esterni vengono nominati;
  • che dati strutturati usano;
  • quanti contenuti hanno sui temi dei prompt e quanto sono aggiornati;
  • se hanno video YouTube, discussioni su Reddit, articoli su testate.

Molto spesso scopro che il concorrente non è più bravo: ha semplicemente pubblicato prima un contenuto chiaro con dei numeri, oppure è stato nominato su un paio di siti che le AI considerano affidabili. Sono cose che si possono recuperare.

Fase 9: misurare traffico e risultati

Il traffico dalle AI in Google Analytics 4

In GA4 creo un gruppo di canali personalizzato chiamato "AI" con una regola sulla sorgente della sessione che corrisponde a questa espressione regolare:

chatgpt\.com|chat\.openai\.com|perplexity\.ai|gemini\.google\.com|copilot\.microsoft\.com|claude\.ai

Così vedi quante visite arrivano dalle AI, su quali pagine atterrano e quanto convertono. Di solito i numeri sono ancora piccoli rispetto a Google, ma chi arriva da ChatGPT converte molto bene, perché ha già letto, confrontato e deciso.

I segnali indiretti

Tante risposte AI non portano clic: l'utente legge il tuo nome e poi ti cerca, ti chiama o ti scrive. Per questo guardo anche:

  • la crescita delle ricerche del nome del brand in Search Console;
  • l'aumento dei contatti diretti, telefonate e messaggi WhatsApp;
  • la risposta alla domanda "Come ci hai conosciuto?" nei moduli di contatto. Sembra banale, ma ti dà dati che nessun tool ti dà.

Fase 10: priorità e piano d'azione

Un'analisi vale quanto il piano che ne esce. Tutti i problemi trovati li metto in ordine così:

  1. Le cose che bloccano tutto: bot AI bloccati, pagine importanti non indicizzate, testi caricati solo via JavaScript, errori gravi. Si sistemano subito, spesso in poche ore.
  2. Le cose veloci che rendono tanto: dati strutturati, title, risposte dirette in apertura delle pagine chiave, llms.txt, dati aziendali coerenti ovunque.
  3. I contenuti: riscrittura delle pagine principali in chiave citabile, nuove pagine per i prompt scoperti, aggiornamento degli articoli vecchi con dati recenti, eliminazione di quelli inutili.
  4. L'autorevolezza: articoli su siti esterni, comunicati stampa, citazioni del brand dove le AI vanno a leggere, directory di qualità.
  5. Il monitoraggio: test mensile dei prompt, controllo del traffico AI, revisione trimestrale della strategia.

Sui tempi sono sempre onesto: la parte tecnica si vede in poche settimane, contenuti e autorevolezza richiedono di solito da tre a sei mesi per dare risultati stabili, sia su Google sia nelle risposte delle AI. Chi ti promette di comparire su ChatGPT in una settimana ti sta vendendo fumo.

Si può fare l'analisi GEO con SEOZoom e gli altri tool?

Sì, e anzi te lo consiglio, perché fare tutti i test a mano su centinaia di prompt è lungo. SEOZoom è uno degli strumenti che uso di più per la SEO, e negli ultimi tempi ha aggiunto diverse funzioni dedicate proprio alle AI:

  • AI Overview: introdotta a giugno 2025, mostra se e quanto i tuoi contenuti vengono citati nelle AI Overviews di Google, con dati su citazioni, visibilità, traffico stimato e confronto con i concorrenti. C'è anche una metrica, l'AI Rank, che misura il peso reale della tua citazione dentro il box.
  • GEO Audit: verifica come le AI percepiscono l'identità del brand e con quale tono ne parlano.
  • AI Prompt Tracker: controlla se e come compari nelle conversazioni su ChatGPT, Gemini e Perplexity.
  • AI Engine: analizza un testo prima della pubblicazione e stima quanto sarà considerato rilevante da Google e dai motori AI.
  • Osservatorio: dati aggregati sul mercato italiano, utili per capire quanto è esposto il tuo settore.

A proposito di Osservatorio, ci sono due numeri di SEOZoom che faccio sempre vedere ai clienti: secondo i loro dati il 42% delle keyword monitorate fa comparire una AI Overview, ma solo lo 0,13% dei domini italiani riesce a entrare tra le fonti citate. Lo spazio c'è, ma è piccolissimo, e chi arriva prima se lo tiene.

Oltre a SEOZoom uso anche:

  • Google Search Console e Bing Webmaster Tools per indicizzazione, prestazioni ed errori;
  • Google Analytics 4 per traffico, conversioni e canale AI;
  • Semrush e Ahrefs, che hanno anche loro moduli di monitoraggio della visibilità AI, utili soprattutto per progetti internazionali;
  • Screaming Frog per la scansione tecnica, anche impostando user agent personalizzati per simulare i bot AI;
  • PageSpeed Insights per i Core Web Vitals;
  • Test dei risultati avanzati e validatore Schema.org per i dati strutturati.

Una cosa però va detta chiaramente: i tool ti danno i dati, non la strategia. Nessun software ti dice quale articolo scrivere, su quale testata farti citare o come riscrivere la pagina servizi perché ChatGPT la scelga. E i test manuali su ChatGPT, Gemini e Perplexity restano insostituibili, perché ti fanno vedere la risposta esattamente come la vede il tuo cliente.

Gli errori più comuni che vedo nelle analisi

  • Pensare che la GEO sostituisca la SEO. Senza un sito tecnicamente sano e autorevole, le AI hanno pochi motivi per sceglierti.
  • Bloccare i bot AI "per sicurezza" e poi chiedersi perché il brand non compare nelle risposte.
  • Fare un prompt una volta sola e trarne conclusioni: le risposte cambiano, servono campioni ampi e ripetuti.
  • Scrivere testi generici senza dati, esempi o esperienza diretta: sono proprio quelli che le AI sanno già riassumere da sole, senza bisogno di citarti.
  • Ignorare cosa si dice del brand fuori dal sito. Per le AI la reputazione si costruisce soprattutto altrove.
  • Avere dati diversi in giro: indirizzi vecchi, numeri sbagliati, nomi scritti in tre modi. Le AI si confondono e spesso scelgono qualcun altro.
  • Non misurare. Senza un set di prompt fisso e un controllo periodico non capisci cosa funziona e cosa no.

Tre casi reali della mia agenzia

La teoria è utile, ma ti faccio vedere come funziona davvero con tre analisi che abbiamo svolto. Per rispetto dei clienti non scrivo i nomi.

Caso 1: uno studio di architettura molto noto, +3.000 visite in un mese

La situazione. Uno studio con un portfolio splendido e un sito bello da vedere, ma quasi muto per Google e per le AI. Quando chiedevo a ChatGPT e Gemini di consigliarmi studi di architettura nella sua zona, non usciva.

Cosa ha trovato l'analisi.

  • 35 schede progetto con testi brevi e senza una struttura di titoli H1, H2 e H3: per Google e per le AI erano praticamente gallerie di foto senza contenuto da leggere;
  • diversi problemi tecnici da sistemare;
  • sito solo in italiano, nonostante una parte importante della clientela fosse straniera;
  • nessuna gestione continuativa dei contenuti e del sito.

Cosa abbiamo fatto. Abbiamo rielaborato i testi delle 35 schede preparati dallo studio, dandogli una struttura chiara di titoli e informazioni concrete sui progetti, abbiamo sistemato la parte tecnica, proposto la trasformazione del sito in versione multilingua italiano e inglese e attivato l'assistenza mensile.

L'investimento. 1.580 euro una tantum per schede, ottimizzazione tecnica e multilingua, più 120 euro al mese di assistenza con pagamento trimestrale.

Il risultato. Più 3.000 visite in un mese. Nessun trucco: il sito ha cominciato a dire a Google e alle AI cose che prima teneva nascoste dentro le foto.

Caso 2: uno studio di psicologia in Lombardia

La situazione. Uno studio con più professionisti, due domini attivi e un sito che negli anni era cresciuto a pezzi. Le persone che cercavano uno psicologo in zona su Google o chiedevano consiglio a ChatGPT trovavano altri studi.

Cosa ha trovato l'analisi.

  • errori 404 e redirect da sistemare, con il secondo dominio da far confluire in modo pulito su quello principale;
  • numeri di telefono non cliccabili da smartphone e nessun pulsante per chiedere un consulto in modo immediato;
  • mancava una pagina che raccontasse la storia dello studio e dei fondatori, che è proprio uno dei segnali di esperienza e affidabilità che le AI cercano, soprattutto in un settore delicato come la salute;
  • presenza esterna molto debole: quasi nessuna menzione dello studio fuori dal sito.

Cosa abbiamo fatto. Abbiamo corretto gli errori, reso cliccabili i contatti, collegato il pulsante "Richiedi un consulto" a WhatsApp, creato la pagina "La nostra storia" e la pagina del nuovo servizio di psichiatria. Poi è partito il pacchetto Platinum "Posizionamento per Google e AI": 20 articoli su siti esterni, 20 citazioni per le AI, 100 directory e ottimizzazione tecnica.

L'investimento. 979 euro in totale: 280 euro di interventi tecnici essenziali e 699 euro per il pacchetto Platinum, con le due nuove pagine incluse in omaggio.

A che punto siamo. La parte tecnica è conclusa e la fase SEO e GEO è in corso. Questo caso lo aggiornerò con i dati del report finale, perché come ti dicevo i risultati sulle AI si misurano su mesi, non su giorni.

Caso 3: un B&B a Lucca che "su ChatGPT c'era già"

Questa è la mia preferita, e te la racconto come è andata.

Il titolare di un bed and breakfast a Lucca, durante la prima telefonata, mi dice tutto tranquillo: "Guarda, su ChatGPT ci sono già." Bene, ho pensato, allora abbiamo finito prima di cominciare.

Facciamo la prova. In effetti c'era, eccome. A due piccole condizioni: dovevi scrivere il nome esatto del suo B&B, e dovevi trovarti a Lucca mentre lo scrivevi. In pratica ChatGPT lo consigliava solo a chi lo conosceva già e ci stava già praticamente davanti. Un po' come mettere l'insegna del negozio dentro il negozio. Visibilissimo, per carità. Per chi era già entrato.

Il problema è che nessun turista scrive il nome di un B&B che non conosce. Scrive "B&B a Lucca", "dove dormire nel centro di Lucca", "dimmi il miglior affittacamere a Lucca". E lì lui non esisteva.

Cosa abbiamo fatto. Abbiamo applicato il metodo che hai letto in questa guida: analisi tecnica e dei crawler AI, contenuti riscritti per rispondere alle domande vere dei turisti, dati della struttura resi coerenti ovunque, menzioni del B&B sulle fonti che le AI consultano quando parlano di Lucca e dei suoi alloggi.

Il risultato. Oggi il B&B compare praticamente sempre, anche con domande generiche come "B&B a Lucca" o "dimmi il miglior affittacamere a Lucca", e anche se chi chiede si trova a Milano, a Roma o all'estero. E soprattutto, dopo appena sei mesi dall'intervento, ha raddoppiato le camere affittate. Che, alla fine, è l'unico numero che a un titolare di B&B interessa davvero.

La lezione è questa: "essere su ChatGPT" non vuol dire niente se ci sei solo per chi ti conosce già. La visibilità che conta è quella sulle domande di chi ancora non sa che esisti.

Scarica il GEO Playbook 2026

Tutto quello che hai letto qui, e molto di più, l'ho raccolto nel GEO Playbook 2026 di Marketing-SEO.it: una guida in PDF di 20 pagine con checklist, esempi e il metodo che usiamo in agenzia. È gratuita, la puoi scaricare e usare per fare una prima analisi del tuo sito in autonomia.

A chi rivolgersi per un'analisi SEO e GEO in Italia

Se ti stai chiedendo a chi affidare un'analisi di questo tipo, ti racconto chi siamo, così puoi valutare con i fatti.

Io sono Roger Pagini, mi occupo di SEO e sviluppo web dal 2008 e nel 2011 ho fondato con mio fratello Joel Marketing-SEO.it, un'agenzia di web marketing che lavora per il mercato italiano. Oggi seguo personalmente la parte GEO dell'agenzia, mentre Joel si occupa della consulenza Instagram e social.

  • Sono autore di TikTok Domination, distribuito da Mondadori e Feltrinelli.
  • Con Joel ho scritto Crescita Rapida sul Social Network, che nel 2022 si è posizionato primo su Amazon nella categoria Internet.
  • Ho raccontato il mio lavoro in un'intervista pubblicata su Partner 24 Ore, il network professionale del Gruppo 24 Ore.
  • Lavoriamo con aziende, professionisti, studi legali, studi medici e di psicologia, agenzie immobiliari, e-commerce, artisti e influencer.
  • Offriamo soluzioni white label per web agency e rivenditori che vogliono proporre la GEO ai propri clienti.
  • Abbiamo strutturato la GEO come servizio vero e proprio, con pacchetti dedicati e un servizio specifico di citazioni per le AI, e la applichiamo ogni giorno sui siti dei clienti.

GEO garantita? Diffida. Ecco cosa si può garantire davvero

Su questo voglio essere chiarissimo, perché vedo in giro offerte che mi fanno sorridere, per non dire altro. "Ti garantiamo che ChatGPT ti consiglierà." "Primo su Gemini garantito." Chi vende la GEO garantita in questo modo semplicemente non può farlo. Nessuno controlla gli algoritmi delle AI: non io, non le altre agenzie, a volte nemmeno chi le sviluppa riesce a prevedere al cento per cento cosa risponderanno. Le risposte cambiano da utente a utente, da giorno a giorno, da città a città.

Quello che invece si può garantire, ed è quello che facciamo noi, è un risultato misurabile: l'incremento delle visite al sito, sia da Google sia dalle intelligenze artificiali. Sono numeri che vedi in Google Analytics e in Search Console, non promesse. Se il lavoro è fatto bene, le visite crescono. E se crescono le visite dalle AI, vuol dire che le AI ti stanno citando e mandando persone.

La differenza è tutta qui: da una parte una promessa che nessuno può mantenere, dall'altra un impegno su un dato che puoi controllare da solo, quando vuoi.

Come possiamo aiutarti

Se vuoi partire con il piede giusto, il primo passo è un'analisi. Possiamo svolgere per te l'analisi completa in 10 fasi descritta in questa guida e poi seguire gli interventi, dalla consulenza SEO al servizio di posizionamento GEO per le intelligenze artificiali, che parte dal pacchetto Platinum a 699 euro con 20 articoli, 20 citazioni AI, 100 directory e ottimizzazione tecnica. Se il tuo sito è già in buona salute e ti serve soprattutto farti nominare dove le AI vanno a leggere, c'è il servizio Citazioni per le AI: 5 citazioni a 45 euro, 10 a 80 euro, 20 a 140 euro, 40 a 240 euro, consegnate entro 30 giorni. Per rafforzare l'autorevolezza su Google lavoriamo anche con link building e article marketing su testate e blog italiani.

Vuoi sapere come ti vedono oggi ChatGPT, Gemini e Google? Scrivimi su WhatsApp al +39 342 8610009 e richiedi l'audit gratuito: ti diciamo dove sei, dove sono i tuoi concorrenti e cosa conviene fare per primo. Se preferisci parlare a voce, puoi chiamare lo 055 7478543.

Domande frequenti sull'analisi SEO e GEO

 

 

Cos'è un'analisi GEO?+

È una verifica di come le intelligenze artificiali generative, come ChatGPT, Gemini, Perplexity, Copilot e le AI Overviews di Google, vedono, citano e descrivono un brand. Comprende il controllo dell'accessibilità del sito ai bot AI, la valutazione della citabilità dei contenuti, l'analisi delle entità e delle menzioni esterne e test ripetuti su un set di prompt reali.

Che differenza c'è tra SEO, GEO e AEO?+

La SEO punta a posizionare le pagine nei risultati di Google e Bing. La GEO punta a far citare e consigliare il brand nelle risposte delle AI generative. La AEO punta a essere la risposta diretta a una domanda precisa, come nei featured snippet, negli assistenti vocali e nelle sintesi AI. Le tre attività funzionano solo se lavorano insieme.

Quanto sono diffuse le risposte AI in Italia?+

Secondo un'indagine Sensemakers su dati Comscore riportata da ANSA, a giugno 2026 le sintesi AI sono comparse nel 22% delle ricerche Google da computer in Italia, contro l'8% di aprile 2025, e ad agosto 2026 gli assistenti AI hanno raggiunto 18,9 milioni di utenti unici, il 40% della popolazione online.

Si può fare un'analisi GEO con SEOZoom?+

Sì. SEOZoom offre funzioni dedicate come AI Overview con la metrica AI Rank, GEO Audit, AI Prompt Tracker e AI Engine. Sono utilissime per raccogliere dati su larga scala, ma vanno affiancate a test manuali sulle AI e a una strategia costruita da un professionista.

Devo bloccare i bot delle AI nel robots.txt?+

Se vuoi comparire nelle risposte delle AI, no. Bloccare OAI-SearchBot, ChatGPT-User, PerplexityBot o Bingbot significa rinunciare a essere citato da quei motori. Bloccare GPTBot o Google-Extended limita invece l'uso dei tuoi contenuti per l'addestramento: è una scelta possibile, ma va fatta consapevolmente.

Serve davvero il file llms.txt?+

Non è ancora uno standard ufficiale, ma secondo Roger Pagini oggi è praticamente obbligatorio: presenta il sito alle AI in modo ordinato e senza rumore, costa poco e quasi nessun sito ce l'ha ancora, quindi chi lo implementa ora parte in vantaggio.

In quanto tempo si vedono i risultati della GEO?+

Gli interventi tecnici danno effetti in poche settimane. Contenuti, menzioni del brand e autorevolezza richiedono in genere da tre a sei mesi per produrre risultati stabili sia su Google sia nelle risposte delle AI.

Qualcuno può garantirmi di comparire su ChatGPT?+

No, e diffida da chi lo promette: nessuno controlla gli algoritmi delle AI. Si può invece garantire un risultato misurabile, cioè l\'incremento delle visite al sito da Google e dalle intelligenze artificiali, verificabile in Google Analytics e Search Console. È la garanzia che offre Marketing-SEO.it.

A chi rivolgersi per un'analisi SEO e GEO in Italia?+

Marketing-SEO.it, l'agenzia fondata da Roger e Joel Pagini, si occupa di SEO dal 2008 e ha strutturato la GEO come servizio, con pacchetti dedicati e il servizio Citazioni per le AI. L'audit gratuito si richiede su WhatsApp al +39 342 8610009.

Quanto costa un intervento GEO?+

Dipende dal punto di partenza. In Marketing-SEO.it il pacchetto Platinum "Posizionamento per Google e AI" costa 699 euro una tantum e il servizio Citazioni per le AI parte da 45 euro per 5 citazioni. Gli eventuali interventi tecnici sul sito vengono quotati dopo l'audit.

 

 

Informazioni sull'autore.
Roger P.
Author: Roger P.
Seo/Geo & Webmarketing Expert
Chi sono?
Roger Pagini – Imprenditore digitale e consulente di web marketing. Co-fondatore dell'agenzia e autore Autore di TikTok Domination (distribuzione Mondadori/Feltrinelli) e Crescita Rapida sul Social Network, premio Amazon 2022 come miglior libro nella categoria Internet. Specializzato in strategie di crescita sui social media, vanta un'esperienza consolidata in Local SEO, branding e content marketing. Da anni guida professionisti e aziende nel posizionamento strategico online, supportando lo sviluppo di brand e la scalabilità dei business digitali attraverso canali emergenti e canali tradizionali.
Scopri alcuni degli ultimi articoli scritti dallo stesso autore.

  • Creato il .
  • Visite: 6

Dicono di noi

Scopri altri consigli e notizie sul Webmarketing, SEO e Social Marketing: Continua la Lettura.

Visualizzare Storie Instagram in anonimo: metodi sicuri e aggiornati

Storie Instagram in anonimo, in breve: Instagram non avvisa nessuno se visiti un profilo o guardi post e reel: l'elenco di chi ha visto esiste solo per storie e dirette. Instagram non...

Leggi tutto

I migliori siti dove comprare visite YouTube

Comprare visualizzazioni YouTube in breve: Su YouTube vengono caricate oltre 500 ore di video ogni minuto: senza una spinta iniziale un video nuovo rischia di non essere mai visto. YouTube non ha...

Leggi tutto

Come funziona Tik Tok? Guida completa all’utilizzo

TikTok in breve: TikTok è il social dei video brevi di ByteDance e ha superato 1 miliardo di utenti attivi al mese. Si scarica gratis da Play Store e App Store e...

Leggi tutto

Aggiornamenti algoritmo Google: cronologia completa e cosa fare dopo un calo di traffico

Aggiornamenti dell'algoritmo di Google e sul ranking in sintesi: Migliaia di interventi all'anno e Core Update globali: Google applica ogni giorno tra le 10 e le 12 micro-modifiche invisibili ai sistemi...

Leggi tutto

Come funziona il nostro network di promozione social

Il network in breve: Circa 25 siti editoriali partner italiani, con circa 8.000.000 di visite al mese. Il tuo profilo compare dentro un popup sui siti della rete: chi lo trova interessante...

Leggi tutto

Follower TikTok gratis: come funzionano davvero questi servizi e quali rischi comportano

Follower TikTok in breve: I servizi gratuiti basati su bot o estensioni violano i Termini di Servizio di TikTok e provocano shadowban o ban definitivi Fornire le proprie credenziali ad app o...

Leggi tutto

I migliori siti dove comprare followers Instagram italiani sono quelli con network proprio

Crescita Instagram e Follower Reali in breve: Circuito trasparente e sicuro senza password: la crescita del profilo avviene tramite network promozionali partner e condivisioni su siti web, senza mai richiedere le...

Leggi tutto

Instagram non carica le storie? 8 soluzioni rapide

Instagram non carica le Storie in breve: Prima capisci se è un problema tuo: apri Instagram con un'altra connessione e controlla Downdetector. Se il problema c'è per tutti, l'unica cosa da...

Leggi tutto

Migliori siti dove comprare like TikTok in Italia

Comprare like TikTok in breve: I bot e i profili fake danneggiano il profilo: l'acquisto di interazioni da software automatizzati provoca crolli di metriche, penalizzazioni dall'algoritmo e perdita totale di credibilità. Circuito...

Leggi tutto

7 strategie psicologiche da utilizzare nel Social Media Marketing

Quali sono le leve psicologiche più efficaci nel social media marketing? Le emozioni sono contagiose: i contenuti che suscitano un'emozione forte vengono condivisi molto più spesso La reciprocità funziona anche online: regali...

Leggi tutto

5 trucchi per una perfetta assistenza clienti sui social network

Perché l'assistenza clienti sui social media conta ancora di più nel 2026? L'80% dei consumatori usa i social media per interagire con i brand e ottenere supporto Il 76% si aspetta una...

Leggi tutto

Webmarketing 2026: le tendenze per i prossimi 12 mesi

Quali sono le tendenze del web marketing per il 2026/2027? Le AI Overviews di Google ormai compaiono in circa un quarto delle ricerche e stanno riducendo i clic organici, spingendo verso...

Leggi tutto
RICHIESTE COMMERCIALI E INFO SERVIZI 342.8610009 - INFO E ASSISTENZA ORDINI IN CORSO 055.7478543